Il russo Andrey Rublev vince il suo secondo titolo Masters 1000 a Madrid

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Il russo Andrey Rublev gioca in ritorno contro il canadese Felix Auger-Aliassime, durante la finale del torneo ATP 2024 Madrid Open alla Caja Magica, Madrid, il 5 maggio 2024. PIERRE-PHILIPPE MARCOU / AFP

Il russo Andrey Rublev, numero 8 del mondo, ha vinto a Madrid il secondo titolo Masters 1000 della sua carriera rovesciando il canadese Félix Auger-Aliassime, ex top 10 di oggi 35e4-6, 7-5, 7-5 in quasi tre ore domenica 5 maggio, tre settimane prima del Roland-Garros.

Rublev (26 anni) è stato incoronato per la prima volta a Monte-Carlo nel 2023 in questa categoria di tornei, la più prestigiosa dopo quelli del Grande Slam. A 23 anni, Auger-Aliassime ha giocato la sua prima finale del Masters 1000.

Il giocatore con il punteggio più alto nelle ultime quattro, Rublev aveva subito quattro sconfitte consecutive quando arrivò nella capitale spagnola. Dopo la squalifica a Dubai all’inizio di marzo, per aver urlato la sua rabbia a pochi centimetri dal volto di un guardalinee, ha vinto una partita (a Indian Wells), poi niente. Né a Miami, né a Monte-Carlo, dove era detentore del titolo, né a Barcellona.

Con la sua incoronazione a Madrid, lunedì salirà al sesto posto nel mondo, a un posto dalla sua migliore classifica, raggiunta a settembre 2021.

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Brutto inizio di partita

Dopo un inizio di gara pessimo, al punto da ritrovarsi sotto 4 game a 1 con un doppio break alle spalle, Rublev è gradualmente entrato in partita. Troppo tardi per salvare il primo set, ma poi ha chiaramente preso il sopravvento su Auger-Aliassime nel gioco.

Nel round decisivo, il giovane quebecchese, massaggiato due volte sulle cosce durante il cambio lato, è rimasto a lungo a galla grazie all’efficienza del suo servizio. Ma ha finito per crollare proprio su un doppio fallo, al primo match point del suo avversario russo.

La “FAA” è stata invitata per la prima volta alla finale del Masters 1000 dopo una rara combinazione di circostanze: tre delle sei partite precedenti non si sono concluse. Ha beneficiato del ritiro del numero 2 del mondo Jannik Sinner ai quarti e dell’abbandono del ceco Jiri Lehecka (31e) in semifinale, dopo sole sei partite. A ciò si aggiunge un altro ritiro anticipato nella quindicina spagnola, quello del giovane ceco Jakub Mensik al terzo turno (sul 6-1, 1-0).

Nella classifica ATP, il suo cammino verso la finale verrà premiato con un balzo di almeno quindici posizioni, nella top 20.

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Il mondo con l’AFP

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