Dopo il Portogallo, anche la Spagna mette fine ai visti d’oro per i marocchini

Dopo il Portogallo, anche la Spagna mette fine ai visti d’oro per i marocchini
Dopo il Portogallo, anche la Spagna mette fine ai visti d’oro per i marocchini
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La Spagna ha seguito l’esempio del Portogallo nel porre fine al suo programma di residenza per investitori e imprenditori, noto come il “visto d’oro” (visto d’oro). Lanciato nel 2013 con l’obiettivo di rinvigorire l’economia spagnola attirando investimenti stranieri, questo programma offre agli investitori non europei l’opportunità di ottenere un permesso di residenza e di lavoro rinnovabile in cambio di un importo minimo di 500.000 euro investiti in beni immobili o in a Azienda spagnola.

La fine del visto d’oro, una decisione del governo che ha avuto un profondo impatto sui flussi di investimenti dal Marocco alla Spagna. Nel 2018, i marocchini sono stati i principali investitori stranieri non europei nel mercato immobiliare spagnolo, con oltre 3.600 acquisizioni. Tuttavia, questa dinamica sta crollando e conoscendo un notevole calo, con i marocchini che si ritrovano al terzo posto tra le nazionalità più attive in questo mercato nel 2023.

La fine del programma Golden Visa potrebbe indurre un cambiamento importante nel comportamento di investimento dei marocchini in Spagna. Alcuni potrebbero essere incentivati ​​a rimpatriare i propri capitali in Marocco, soprattutto con l’annuncio dell’Ufficio dei Cambi di un’operazione di regolarizzazione volontaria degli attivi e della liquidità detenuti all’estero. Gli esperti fiscali vedono questa come un’opportunità da cogliere.

Questa operazione, che proseguirà fino alla fine del 2024, offre un’ulteriore opportunità agli investitori marocchini di riconsiderare i propri investimenti e rivalutare le proprie strategie di investimento su scala internazionale.

A tal fine, il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che “ la casa è un diritto, non un’attività speculativa”.

In precedenza, il Golden Visa spagnolo offriva un permesso di residenza e di lavoro di tre anni agli investitori extracomunitari e alle loro famiglie per l’acquisto di un immobile del valore minimo di 500.000 euro.

Secondo Sánchez, il 94% dei visti rilasciati nell’ambito di questo programma erano legati a investimenti immobiliari, soprattutto nelle grandi città dove il mercato è già ristretto.

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