Julian Alaphilippe, è già finita?

Julian Alaphilippe, è già finita?
Julian Alaphilippe, è già finita?
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Mentre sperava di brillare nelle prime tappe di questo Giro d’Italia, Julian Alaphilippe è riuscito ancora una volta a raggiungere i suoi limiti, incapace di competere con i migliori.

Aleggiava come un’aria di déjà vu per Julian Alaphilippe durante il primo fine settimana del Giro d’Italia. Il francese è al suo primo Giro, ma questo inizio di corsa ricorda i primi giorni dell’ultimo Tour de France. Ambizioso all’inizio, soprattutto a causa di una carriera presumibilmente adattata alle sue qualità, il nativo di Saint-Amand-Montrond finirà presto per disilluse.

Davide Bramati mi aveva già detto che la partenza, sulla carta, è stata buona », ha spiegato Il gruppo su queste prime due tappe, svelando anche i suoi sogni da maglia rosa: “La maglia rosa è un sogno. Sarebbe favoloso averlo. » Ma il sogno dei corridori Quick-Step è già svanito.

Offensive destinate al fallimento?

Sabato, nella prima tappa, Julian Alaphilippe non è stato certo indegno, chiudendo infine 17°, a soli dieci secondi dal vincitore Jhonatan Narvaez e Tadej Pogacar. “Penso che noi (la squadra) abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Ero dove dovevo essere, con la posizione giusta, ma le mie gambe parlavano e mi mancava un po’, poteva confidarsi all’arrivo. Ho dato il massimo, avevo la posizione giusta all’inizio della salita quindi non ho rimpianti. L’obiettivo era cambiare e giocare per la vittoria, questo è quello che ho provato a fare. »

Ma domenica Julian Alaphilippe non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per i primi posti, il due volte campione del mondo tricolore ha concluso infine a 60e posto a 7’24” da Tadej Pogacar, al quale sarà difficile togliere la maglia rosa. Come al Tour dell’anno scorso, il leader del Quick-Step rischia di doversi imbarcare in fughe a lunga distanza. Resta da vedere se, come l’estate scorsa, queste offensive saranno altrettanto vane.

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