LA CORTE DEI CONTI HA EFFETTUATO L’ATTO 1 VERSO LA RIAPERTURA?

LA CORTE DEI CONTI HA EFFETTUATO L’ATTO 1 VERSO LA RIAPERTURA?
LA CORTE DEI CONTI HA EFFETTUATO L’ATTO 1 VERSO LA RIAPERTURA?
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Si va dritti verso la riapertura o la revisione del processo per diffamazione che vede opposto l’ex ministro del Turismo, Mame Mbaye Niang, all’attuale primo ministro, Ousmane Sonko e la cui condanna a sei mesi con sospensione della pena e 200 milioni di danni è all’origine dell’invalidazione? della candidatura di quest’ultimo alle ultime elezioni presidenziali del 24 marzo?

Infatti, l’articolo 251 (Legge n. 2014-28 del 03/11/14) del Codice di procedura penale prevede riguardo a tale possibilità che “Il presidente, se l’indagine appare incompleta o se sono emersi nuovi elementi dopo la sua chiusura, può disporre tutti gli atti informativi che ritenga utili. Tuttavia, nella sua relazione finale sul controllo di gestione del Programma Tenute Agricole Comunitarie (Prodac) 2018-2021, la Corte dei Conti sembra sollevare nuovi elementi riguardo a questa vicenda che, a suo tempo, aveva causato gravi tensioni politiche e causato la perdita di vite umane e notevoli danni materiali.

In questo documento prodotto nell’ottobre 2023 e pubblicato il 30 aprile, la Camera degli Affari Amministrativi della Corte dei Conti ha riferito di una missione di verifica del contratto che lega lo Stato del Senegal alla società israeliana Green 2000, produttrice di Community Agricultural Domains (Dac) di la prima fase, una missione guidata nel 2017 dall’Ispettorato Generale delle Finanze (IGF). “Il PRODAC non è stato sottoposto al controllo della Corte sin dalla sua creazione. Tuttavia, nel 2017, l’Ispettorato Generale delle Finanze (IGF) ha effettuato una verifica del contratto che lega lo Stato del Senegal alla società israeliana Green 2000, produttrice dei DAC della prima fase”, ha osservato in particolare la signora Takia Autunno CARVALHO, consigliere referendario, nominato relatore ai fini dell’istruzione della missione di controllo di gestione 2018-2021 di Prodac e colleghi al punto 06 di pagina 12 della suddetta relazione, il cui titolo è: Controlli precedenti.

Lungi dal fermarsi qui, gli autori di questa relazione della Corte dei Conti deplorano anche il mancato rispetto della procedura di gara nell’ambito dell’esecuzione di questa prima fase di Prodac affidata alla società israeliana Green 2000, attraverso un progetto chiavi in ​​mano mercato, mediante accordo diretto e sottoscritto il 28 agosto 2015 tra il signor Daniel Pinhassi, che agisce per conto del signor Rafael Dayan, Direttore generale, e il signor Mame Mbaye Niang, Ministro della gioventù, dell’occupazione e dell’edilizia cittadina.

Va detto che questo chiarimento fornito dalla Corte dei Conti in merito a tale missione di “verifica del contratto che lega lo Stato del Senegal alla società israeliana Green 2000, produttrice del DAC della prima fase” effettuata nel 2017 dal Generale L’Ispettorato delle Finanze (IGF) rimette in discussione tutto ciò che si disse allora su questa vicenda. L’ex Ministro del Turismo, Mame Mbaye Niang, ha sempre smentito l’esistenza di qualsiasi rapporto dell’Ispettorato Generale dello Stato (Ige) o dell’Ispettorato Generale delle Finanze (Igf) che avrebbe inquadrato la sua gestione nell’ambito delle Tenute Agricole Comunitarie Programma (Prodac).

QUANDO L’EX MINISTRO DELL’ECONOMIA, DELLE FINANZE E DELLA PIANIFICAZIONE, AMADOU BA, HA CONFERMATO L’ESISTENZA DI UN RAPPORTO IGF!

Tuttavia, questa posizione del Ministro Mame Mbaye Niang è stata subito messa in discussione dall’ex Primo Ministro e allora Ministro dell’Economia, delle Finanze e della Pianificazione, Amadou Ba. Infatti, rispondendo alle domande di alcuni deputati sull’argomento, il 30 giugno 2018, durante il dibattito sull’orientamento di bilancio, Amadou Ba ha confermato l’esistenza di un rapporto provvisorio dell’Igf sul caso Prodac. Meglio ancora, chiarisce che la relazione finale è stata completata, ma non è stata ancora utilizzata. “C’è stata una fuga di notizie sul rapporto provvisorio, esiste in tutti gli stati. È vecchio quanto il mondo. È possibile che ci siano delle carenze al Ministero delle Finanze, ma ad oggi le informazioni suggeriscono che non si tratta del Ministero delle Finanze”, ha chiarito Amadou Ba. Questa uscita del ministro Amadou Ba arriva pochi giorni dopo le dimissioni del governo di Mame Mbaye Niang in seguito alla fuga alla stampa del pre-report dell’Igf.

In un lavoro intitolato “Lettera al popolo: Prodac, una festa da 36 miliardi di franchi CFA”, il coordinatore del Forum Civile, la sezione senegalese di “Transparency international”, Birahime Seck, ha rivelato che lo Stato del Senegal non è impegnato solo per 29 miliardi, bensì per 36 miliardi di franchi CFA, secondo un piano di rimborso. La gestione del contratto che lega il Programma Tenute Agricole Comunitarie (Prodac) alla società Green 2000, firmato dall’allora ministro della Gioventù, Mame Mbaye Niang, così come quelli che legano le società TIDA e 3M Universal alla Prodac, è considerata “disastrosa ”.

IL MANAGEMENT DELL’IGF RINNOVA I SUOI ​​EX CAPO AMADOU BA E SONKO NEGANDO L’INESISTENZA DEL RAPPORTO SUL PRODAC

Tuttavia, nonostante questa precisazione del Ministro Amadou Ba, che è stato anche il capo e il primo destinatario dei rapporti dell’Ispettorato Generale dello Stato, questo documento sul Prodac resterà poi irreperibile all’interno dei confini del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Piano successivo lo scoppio del procedimento giudiziario tra Mame Mbaye Niang e Ousmane Sonko poco dopo la sua partenza dalla guida di questo dipartimento ministeriale. Sequestro di una denuncia contro Ousmane Sonko, leader di Pastef per “diffamazione” presentata da Mame Mbaye Niang, l’ex pubblico ministero Amady Diouf, che oggi ricopre la carica di presidente della Corte d’appello di Dakar, aveva avuto cura di complicare la vicenda caso aggiungendo i reati di “insulti” e “falsificazione e uso di falsità in un documento amministrativo” prima di inviarlo alla Brigata Affari Generali (Bag) per le indagini.

Nel messaggio del 17 febbraio 2023, i colleghi del quotidiano del gruppo mediatico Futurs “L’Observateur”, facendo eco allo stato delle indagini della Brigata Affari Generali su questo caso, hanno rivelato che il coordinatore dell’Igf ha indicato in una nota inviata il 22 dicembre 2022 agli investigatori di Bag “che non esiste alcun rapporto Prodac”. “Non esiste alcun rapporto Prodac. Si trattava di un’indagine sul contratto chiavi in ​​mano relativo a studi e sviluppo idroagricolo dei Dacs di Sefa, Itato, Keur Samba Kane e Keur Momar Sarr, concluso tra Prodac e Green 2000, il cui rapporto non è stato approvato”, informano i nostri colleghi in merito alla richiesta inviata dagli inquirenti della Borsa al coordinatore per richiedere il verbale Prodac 2014-2019.

Processato dopo diversi rinvii in un contesto di tensioni al tribunale di Dakar e di manifestazioni di piazza che hanno causato ingenti danni materiali ma anche perdite di vite umane, Ousmane Sonko, che non si è presentato in tribunale, è stato condannato giovedì 30 marzo 2023 ad una pena sospesa. pena detentiva di due (2) mesi accompagnata da 200 milioni di FCFA di danni. In appello, dove la sua sentenza è stata emessa in modalità fast rack (meno di un mese dopo il primo verdetto), la sua sentenza è stata più dura passando da 2 a 6 mesi sospesi rendendolo così non idoneo per le ultime elezioni presidenziali con 200 milioni di FCFA di danni.

dakarmatin

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