Due omicidi processati davanti alle assise della Côtes-d’Armor, il terzo processo annullato

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Il più giovane, la cui fedina penale è pulita, ammette di aver sferrato il colpo mortale e di aver gettato l’arma bianca in un bidone della spazzatura. In detenzione dopo i fatti, dovrà comparire per omicidio davanti alla Corte d’assise da martedì 25 giugno a giovedì 27 giugno. Durante il processo dovranno essere ascoltati sette testimoni e due periti. Il secondo giovane è indagato per complicità e non verrà processato contemporaneamente.

L’uomo è stato pugnalato a morte in questo edificio nel quartiere di Robien durante una rissa alimentata da alcol e droga, la notte di Capodanno del 2023. (Le Télégramme/Léa Gaumer)

Il suo corpo è stato scoperto a casa sua il 6 giugno 2021. I sigilli sulla porta indicano che la notte precedente in questo appartamento a Rostrenen è avvenuto un omicidio. La vittima è una donna di 60 anni, discreta a detta dei vicini. È morta picchiata duramente. Un uomo di 34 anni, che vive nello stesso quartiere, è stato subito arrestato.

Il giorno successivo abbiamo appreso dalla procura di Saint-Brieuc che era stato incriminato per lo stupro e l’omicidio della vittima e posto in custodia cautelare in attesa del processo per questi due crimini. Si terrà quindi tre anni dopo, da venerdì 28 giugno a martedì 2 luglio davanti alla Corte d’assise della Côtes-d’Armor. All’udienza al bar verranno sentiti sei testimoni e sei periti.

L’ultimo file riguarda un carhaisiano. Già processato dalla Corte d’assise del Finistère, nel dicembre 2023, e condannato a 15 anni di reclusione penale per violenza che aveva causato invalidità permanente alla sua compagna divenuta tetraplegica a causa delle percosse. Il 4 aprile 2021 la vittima è stata assistita dai servizi di emergenza; non poteva più muovere le braccia o le gambe.

Il caso è stato giudicato dalla Corte d’assise del Finistère, presso il tribunale di Quimper, nel dicembre 2023. (Lionel Le Saux/Le Télégramme)

L’uomo ha ammesso le percosse davanti al tribunale del Finistère. Quanto alla sessantenne, ancora ricoverata in un servizio di cura e riabilitazione di follow-up, ha trovato la forza di venire a testimoniare al banco dei testimoni, su una sedia a rotelle. L’imputato, che doveva essere processato da mercoledì 3 luglio a venerdì 5 luglio davanti alla Corte d’assise della Côtes-d’Armor, ha infine ritirato il suo appello. Il processo è stato quindi annullato e la pena detentiva a 15 anni definitivamente convalidata.

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