Auxerre-OL nel 1996 di Sylvain Deplace

Auxerre-OL nel 1996 di Sylvain Deplace
Auxerre-OL nel 1996 di Sylvain Deplace
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Quell’anno avevamo una buona squadra, con leader come Ludovico Giuly O Alain Caveglia. Ma purtroppo a inizio stagione abbiamo perso Floriano Maurizio, che si è rotto il tendine d’Achille a Nantes. Una perdita importante perché abbiamo giocato molto su questo attaccante che l’anno precedente in campionato aveva segnato 18 gol.

Abbiamo concesso tanti pareggi alla fine delle partite, siamo stati guidati dal punteggio e ogni volta siamo stati ripresi. È stato un incubo. Crollavamo sempre negli ultimi 20 minuti. Di conseguenza, ci siamo classificati al nono posto, ben al di sotto delle ambizioni del club.

Il nostro allenatore Guy Stephan era sempre più minacciato. Mi piaceva, era vicino ai giocatori. Forse un po’ troppo, perché gli mancava autorità. Ricordo che un giocatore continuava a prenderlo in giro.

Sapevamo quindi che un brutto risultato all’Auxerre avrebbe potuto portare al suo esonero. Inoltre, nelle due settimane precedenti l’incontro, abbiamo sentito Stéphan più nervoso del solito. Giocare all’Auxerre era per tradizione una trasferta difficile, spesso perdevamo con punteggi pesanti… Insomma sapevamo di essere in pericolo.

La partita inizia e per noi inizia male. Abbiamo subito un gol dopo soli cinque minuti di gioco, ma recupereremo velocemente e faremo un buon primo tempo, con tante occasioni da gol senza però riuscire a concretizzarle.

D’altra parte eravamo troppo nervosi, abbiamo ricevuto cinque cartellini gialli in 45 minuti. E specialmente, Florent Laville è stato espulso poco prima dell’intervallo. È stata la svolta decisiva della partita.

Ci siamo detti che perdere 1-0 in casa dell’Auxerre con un giocatore in meno sarebbe diventato una missione impossibile e abbiamo preso un duro colpo al morale.

Nella ripresa siamo completamente crollati mentre l’Auxerres era sovraeccitato, quasi impossibile da fermare. Mi sentivo come se stessi giocando contro 11 aerei!

Abbiamo preso sei gol, di cui due dall’algerino Moussa Saib che mi ha davvero colpito quella sera.

I gol passavano e non riuscivamo a rialzare la testa. Ci eravamo completamente arresi. In campo nessuno tentava più niente, eravamo disorganizzati, stanchi… E aspettavamo solo il fischio finale.

Dopo la partita siamo stati eliminati. Siamo tornati a Lione in autobus e ricordo che i tifosi del Lione ci aspettavano al casello per insultarci. Ci vergognavamo davvero. Perché rettifiche del genere sono ancora rare in Ligue 1. Tutti se le ricordano.

Arrivati ​​a Lione, siamo andati a bere qualcosa con Florent Laville e Ghislain Anselmini per parlare della partita. Volevamo capire cosa fosse successo. E sapevamo che non saremmo riusciti a dormire. Volevamo concludere la serata al casinò di Charbonnières ma una volta lì, diversi clienti si sono mostrati aggressivi nei nostri confronti. Quindi abbiamo preferito andarcene.

La mattina dopo avevamo appuntamento a Tola Vologe. Guy Stéphan ha parlato davanti a tutti i giocatori nello spogliatoio e ci ha chiesto se avevamo perso così di proposito per farlo licenziare. Nessuno ha risposto. Sentivamo una vera spaccatura tra lui e noi. Si lanciò in un monologo per svuotare la borsa ma rimanendo sempre molto dignitoso.

Dopo l’allenamento, Jean-Michel Aulas è entrato negli spogliatoi per annunciare che Stéphan era stato licenziato e che era stato sostituito Bernard Lacombe. Un discorso calmo, senza aggressività. Di fatto questo cambio di allenatore non ha fatto altro che confermare quanto si leggeva sui giornali da diverse settimane.

Nessuno in squadra voleva perdere così all’Auxerre. D’altro canto, è vero che, vedendosi sotto 3-0, alcuni potrebbero essersi arresi subito, dicendosi che una bastonata avrebbe messo fine al contratto di Stéphan, che consideravano troppo debole.

Mi pongo ancora delle domande, perché certi comportamenti mi sembravano inquietanti. Pasquale Olmeta non sopportava di subire gol, nemmeno in allenamento. Potrebbe davvero arrabbiarsi. Ma all’Auxerre ne prese sette e non ricordo di averlo visto arrabbiarsi…

AJ Auxerre-Olympique Lyonnais: 7-0 (1-0 all’intervallo)
Ad Auxerre il 25 ottobre 1996, Stade de l’Abbé Deschamps, davanti a 6.500 spettatori.

Arbitro : M.Giochon

Ma : Deniaud (5°), Diomède (49°), Saïb (64°), Marlet (69°), Sassus (csc 75°) e Lepaul (88°).

OL allenato da Guy Stéphan : Pascal Olmeta-Jean-Luc Sassus-Florent Laville-Marcelo-Ghislain Anselmini-Christophe Deguerville-Frédéric Patouillard-Sylvain Deplace-Franck Gava-Christophe Cocard-Alain Caveglia

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