Il Senegal riafferma il suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Marocco – mafrique

Il Senegal riafferma il suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Marocco – mafrique
Il Senegal riafferma il suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Marocco – mafrique
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Il Senegal ha ribadito, a New York, il suo totale e costante sostegno alla sovranità nazionale e all’integrità territoriale del Marocco, nonché all’iniziativa di autonomia presentata dal Regno per trovare una soluzione alla disputa regionale sul Sahara.

“Il Senegal desidera riaffermare il suo costante sostegno all’Iniziativa per l’Autonomia del Marocco, che il Consiglio di Sicurezza descrive come seria e credibile nelle sue risoluzioni successive dal 2007”ha sottolineato il vicerappresentante permanente del Senegal presso l’ONU, ambasciatore Diamane Diome, durante la sessione ordinaria del Comitato dei 24 delle Nazioni Unite (C24) che si svolge dal 10 al 21 giugno a New York.

Il diplomatico ha osservato che questa iniziativa, sostenuta da più di 100 Stati membri delle Nazioni Unite, è consolidata dai risultati sostanziali del Marocco nel campo dei diritti umani, in particolare dal ruolo svolto dalle Commissioni del Consiglio nazionale per i diritti umani ‘Man in Dakhla e Laâyoune, accolto con favore dal Consiglio di Sicurezza nella sua risoluzione 2703.

Il piano di autonomia è inoltre consolidato dagli investimenti e dai progetti attuati dal Regno nel quadro del nuovo modello di sviluppo del Sahara marocchino, contribuendo così all’empowerment delle popolazioni e al miglioramento dell’indice di sviluppo umano in questa regione. disse.

Lo ha ribadito anche il diplomatico senegalese “supporto totale” dal suo paese a tutti “iniziativa mirata al benessere delle popolazioni del Sahara marocchino e all’integrità e continuità del territorio del Regno del Marocco”.

Si è inoltre compiaciuto del pieno rispetto del cessate il fuoco da parte del Marocco nonché della sua costante cooperazione con la MINUSRSO, invitando le parti ad una migliore collaborazione con gli enti delle Nazioni Unite, in particolare l’UNHCR e il PAM, per una gestione ottimale dei diritti dei rifugiati del campo di Tindouf, in in questo caso la loro libertà di espressione e di associazione e l’accesso agli aiuti umanitari internazionali a loro destinati.

Il diplomatico, allo stesso tempo, ha elogiato gli sforzi “instancabile” dell’Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara marocchino, Staffan de Mistura, volto a facilitare il rilancio del processo politico sotto l’egida esclusiva delle Nazioni Unite.

Ha invitato i principali attori di questa disputa regionale ad un maggiore impegno per raggiungere una soluzione politica realistica e duratura, in conformità con il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni adottate dal Consiglio di Sicurezza e dall’Assemblea Generale.

(Con MAPPA)

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