i tiratori francesi firmano un piccolo otto davanti al Grand Palais durante i Campionati Europei

i tiratori francesi firmano un piccolo otto davanti al Grand Palais durante i Campionati Europei
i tiratori francesi firmano un piccolo otto davanti al Grand Palais durante i Campionati Europei
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La scherma francese esce domenica dagli Europei di Basilea con lo stesso risultato del giorno prima: otto medaglie di cui quattro titoli, proprio il suo obiettivo alle Olimpiadi che si apriranno tra cinque settimane.

Senza medaglie per fiorettisti e sciabole, la scherma francese lascia domenica gli Europei di Basilea con lo stesso risultato del giorno prima: otto medaglie di cui quattro titoli, proprio il suo obiettivo all’apertura dei Giochi Olimpici tra cinque settimane.

Sotto la vetrata del Grand Palais, maestosa cornice degli eventi olimpici, sono attesi solo grandi nomi dal resto del mondo, in particolare dall’Asia e dagli Stati Uniti. Senza dimenticare che a differenza degli Europei, le medaglie di bronzo verranno assegnate alle finaline anziché alle due eliminate dalle semifinali.

“L’obiettivo principale è che tutte le squadre siano medagliate, mostra il direttore tecnico nazionale Jean-Yves Robin. Quindi, se riusciamo già a conquistare sei medaglie nelle gare a squadre, avremo fatto molta strada”.

Rivelazioni di questo fine stagione e di questi Campionati Europei, Auriane Mallo-Breton e Luidgi Midelton, con una medaglia individuale e una a squadre ciascuno, appaiono candidati al podio olimpico nella spada femminile e maschile.

Per aumentare le chance dei tornei individuali, sono attesi diversi rientri: quello di Yannick Borel, preservato a Basilea, a causa di un fastidio muscolare benigno ad un tendine del ginocchio, e di Sara Balzer, ritirata per dolori alla schiena.

Abbastanza per rafforzare ulteriormente le armi più affilate della scherma francese, ovvero la spada maschile e la sciabola femminile. “Abbiamo prospettive di medaglie in tutte le armi, giudice Jean-Yves Robin. Ma la scherma è piuttosto perniciosa, può rivelare persone che non erano attese e dimenticare, purtroppo, i favoriti che non rispondono.

Più travolta dalla sorte delle altre, il fioretto femminile ha mancato per un solo tocco, morte improvvisa, la finale europea (41-40), contro le polacche, seste nel ranking mondiale.

I vicecampioni olimpici e mondiali sono stati privati ​​della loro titolare Anita Blaze, che ha subito un trauma cranico nel torneo individuale, e soprattutto della loro leader Ysaora Thibus, le cui Olimpiadi sono compromesse dopo l’infortunio al ginocchio per il suo ritorno.

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