Assegni aziendali, il nuovo parco giochi dei truffatori

Assegni aziendali, il nuovo parco giochi dei truffatori
Assegni aziendali, il nuovo parco giochi dei truffatori
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Dietro le quinte finanziarie emerge un nuovo metodo di frode. I contabili stanno ora mettendo in guardia i clienti da una nuova ondata di truffe perniciose che coinvolgono l’uso di assegni provenienti da conti aziendali, emessi con il pretesto di transazioni commerciali legittime. Una tattica subdola che mette in dubbio la loro veridicità.

Infatti, fonti di Espresso ha rivelato l’esistenza di una rete di astuti imprenditori che alimentano società fittizie per aprire conti bancari e ottenere libretti di assegni ingannevoli. Questi strumenti di pagamento, utilizzati negli scambi finanziari con fornitori e prestatori di servizi, intorbidano le acque ai creditori che cercano di stabilire la vera natura dei rapporti menzionati su questi assegni.

Il settore dell’edilizia, dei lavori pubblici e delle attrezzature è il terreno di gioco preferito di questi truffatori che sottraggono fondi emettendo assegni a terzi senza alcun reale legame commerciale, indicano le stesse fonti. Questa complessa manovra ha creato veri e propri grattacapi alle vittime, che spesso si sono trovate costrette a negoziare condizioni finanziarie ridotte rispetto alle somme inizialmente promesse.

Di conseguenza, i commercialisti raccomandano sempre più spesso ai propri clienti di privilegiare il bonifico istantaneo, che offre un’indiscutibile tracciabilità delle transazioni e funge da prova inconfutabile per le dichiarazioni fiscali, al fine di evitare le insidie ​​degli assegni falsificati e le insidie ​​delle controversie legali, preservando così l’integrità finanziaria dei creditori. di fronte a questa nuova era di frodi bancarie.

Ricordiamo che Bank Al-Maghrib (BAM) considera il mancato o insufficiente accantonamento come un incidente di pagamento di particolare gravità, essendo qualificato come “una violazione rigorosamente punita dalla legge”. Si prevedono infatti gravi conseguenze, come il divieto bancario di emettere assegni per un decennio in assenza di misure correttive, nonché la responsabilità penale in caso di procedimenti giudiziari.

Di fronte a queste sfide, BAM ha reagito vigorosamente, implementando un’applicazione rivoluzionaria chiamata “CHECKINFO” per gli utenti di assegni, consentendo la verifica istantanea dell’autenticità di un assegno e riducendo drasticamente il rischio di mancato rispetto. D’ora in poi commercianti e privati ​​potranno registrarsi a questo servizio, rafforzando così le loro difese contro i danni delle frodi.

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