Elezioni legislative 2024: in Aude, dopo una settimana folle, è tempo di campagna lampo per 25 candidati

Elezioni legislative 2024: in Aude, dopo una settimana folle, è tempo di campagna lampo per 25 candidati
Elezioni legislative 2024: in Aude, dopo una settimana folle, è tempo di campagna lampo per 25 candidati
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Dopo una settimana segnata dalle ripercussioni audoise delle crisi che hanno dilaniato la scena politica nazionale in seguito alle elezioni europee e al loro scioglimento, è tempo di fare campagna elettorale per le elezioni legislative del 30 giugno e 7 luglio. Con un “casting” ridotto a 25 candidati, 10 in meno rispetto al 2022. E tante domande che accompagnano l’incontro del 1° turno nelle tre circoscrizioni del dipartimento.

Dopo lo stupore, l’emozione

Domenica 9 giugno. Nell’Aude, i risultati degli europei sono in calo, comune dopo comune. Confermando la tendenza nazionale delineata alle 20.00. Con il Rally Nazionale (RN) molto più avanti. Molto avanti. Ancor più che su scala nazionale, visto che la lista Bardella chiuderà la serata con il 40,57% nell’Aude. Per i leader di partito dipartimentali, ad eccezione di Maxime Bot (RN) riempito da a “nuova era che sta nascendo”è giunto il momento dello stupore.

Prima di reagire all’altro fulmine, lo scioglimento dell’Assemblea e la convocazione delle elezioni legislative il 30 giugno e il 7 luglio. Punto di partenza per una settimana pazzesca. Nell’Aude si avvertono le scosse dei terremoti politici nazionali. Tra i repubblicani, tra cui il presidente dell’Aude Bernard Tondereau ha subito denunciato l’alleanza con la RN caldeggiata da Eric Ciotti. A Reconquest, dove l’esclusione di Marion Maréchal convince Axel Roulliaux a rinunciare alla sua candidatura il 1D circo, e invitare a votare per l’RN uscente Christophe Barthès. Anche nelle file della sinistra: in attesa che da Parigi si alzi la fumata bianca del Nuovo Fronte Popolare, i partiti lavorano alacremente.

Al PS Aude, l’11 giugno, inviamo a livello nazionale le domande approvate dall’ufficio federale. Il 2e, Nicolas Sainte-Cluque, designato, sarà infine il sostituto dell’eletta EELV Viviane Thivent. Per l’1D, si dovrà scegliere tra Sophie Courrière-Calmon, candidata nel 2022, e Valérie Dumontet, vicepresidente del dipartimento di Lézignan, finalmente nominata. Invano, poiché il territorio verrà assegnato alla LFI.

Prima della sorpresa del leader, venerdì 14 giugno, e della nomina del portavoce del Nuovo Partito Anticapitalista, Philippe Poutou: una scelta che scatenerà l’ira del PS, e porterà alla candidatura del PRG Aurélien Turchetto. L’ultima svolta in questo cerchio di tutte le possibilità. Dove l’ex deputato e sindaco del PS di Carcassonne, Jean-Claude Perez, indosserà i colori della maggioranza presidenziale. Intanto giovedì 13 giugno i tre infermieri uscenti hanno posato con orgoglio sui social davanti alla prefettura, dove hanno presentato la loro candidatura.

Un cast necessariamente ridotto

Nove candidati su 1D circoscrizione elettorale (Carcassonne-Lézignan), otto il 2e (Narbonne) come il 3e (Carcassonne-Castelnaudary-Limoux). Questa domenica, 16 giugno, alle 18, la prefettura dell’Aude ha formalizzato il “casting” delle elezioni legislative del 30 giugno e del 7 luglio. Saranno quindi 25 per tre seggi, con cinque “partiti” in grado di impegnarsi in tutti i circoli: RN, Nuovo Fronte Popolare, maggioranza presidenziale e Riconquista. Ma anche Lutte Ouvrière, come nel 2022 (raccogliendo tra lo 0,64% e l’1,52% dei voti). Un elenco breve, se si pensa alle 38 schede che, appena una settimana fa, erano sottoposte alla scelta degli elettori delle Europee. 25 contendenti, ovvero dieci candidati in meno rispetto al 2022. Per il 1D volte nel 21e secolo in sei elezioni legislative (2002, 2007, 2012, 2017, 2022 e quindi 2024), nessun circo avrà più di 10 contendenti per il seggio di deputato. Dobbiamo tornare al 1993, con nove candidati su 1D e 3ee otto il 2eper trovare tracce di un impegno così “modesto”.

Non occorre essere un grande chierico per comprenderne le ragioni. Tra l’alleanza della sinistra e il ritmo delle elezioni, con una breve settimana concessa per potersi mobilitare, il bacino dei potenziali candidati si è ridotto. Come nel 2022, il 3eI repubblicani non possono allinearsi con un circo: sarà il 2enel 2024. Un partito il cui presidente dell’Aude sottolinea l’imminente campagna lampo: “Il termine è troppo breve, stiamo privando i partiti della parola”. I candidati dichiarati non si sono fatti attendere in ogni caso: dal mercato dell’Espéraza, mercoledì, per l’RN Julien Rancoule, alle Halles de Narbonne, questa domenica, per l’EELV Viviane Thivent, i mercati hanno visto sfilare i contendenti.

Quale scenario il 30 giugno?

Da lunedì 10 giugno l’uscente 3eJulien Rancoule, ha espresso le sue speranze: “Normalmente, una sessione legislativa dà un bonus al vincitore delle elezioni presidenziali. Qui il bonus è per noi, con gli europei”. Continua. Perché tra un voto di lista europeo proporzionale a un turno e un’elezione legislativa nazionale con voto a maggioranza uninominale a due turni, il divario è sempre più ampio.

Tanto più che prima di conquistare il seggio o rinnovare il mandato il 7 luglio, i candidati dovranno superare il 1ehm round, e questi 12,5% di iscritti devono qualificarsi per 2n / a. Nel 2022, il 2e circo, solo il RN Frédéric Falcon aveva varcato la soglia, e il deputato uscente della maggioranza presidenziale Alain Perea era passato al secondo turno solo in quanto candidato che aveva ottenuto il maggior numero di voti dopo di lui. 12,5%: una soglia che potrebbe, visto il basso numero di candidati, essere più facilmente raggiungibile entro il 30 giugno 2024.

Ma perché ciò avvenga sarebbe necessario anche che l’astensione non raggiunga i picchi del 2022, con il 51,59% registrato l’1.ehm giro nel quartiere Narbonnaise. Un’incognita, tra le altre, e altrettante domande: l’Aude RN confermerà il suo rango 1ehm ha lasciato il dipartimento? L’unione della sinistra aiuterà a far pendere la bilancia? Riuscirà la maggioranza presidenziale a riprendersi, due anni dopo aver perso i suoi tre seggi nell’Aude? Risposta/e entro due settimane. Prima di un ballottaggio dove, si presume, dovrebbero tornare in voga le parole di Aragon, decisamente popolari in periodo elettorale: “Quando il grano è sotto la grandine, Stolto che si comporta in modo delicato, Stolto che pensa ai suoi litigi Al cuore della lotta comune.”

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