CARTE. Un buon inizio d’anno, una Francia ben bagnata, il 70% delle falde freatiche sono al di sopra della norma

CARTE. Un buon inizio d’anno, una Francia ben bagnata, il 70% delle falde freatiche sono al di sopra della norma
CARTE. Un buon inizio d’anno, una Francia ben bagnata, il 70% delle falde freatiche sono al di sopra della norma
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Questo è almeno un effetto positivo del tempo piovoso e instabile che regna sul Paese fin quasi dall’inizio dell’anno: la maggior parte del Paese può guardare ad un’estate calda e secca con un po’ più di ottimismo rispetto agli anni precedenti. quelli precedenti. Dettagliamo.

Pioggia quasi ogni giorno, nella maggior parte delle zone ha piovuto più o meno, giornate calde e secche che si contano sulle dita di una mano: dall’inizio dell’anno il tempo instabile domina la Francia, con i suoi temporali, alluvioni e anche alluvioni .

Conseguenza di questo tempo uggioso: le falde freatiche sono migliorate, grazie. Nel febbraio 2024, il 58% di essi era già al di sopra del normale livello mensile. Ad aprile, secondo l’Ufficio di ricerca geologica e mineraria (BRGM), il servizio geologico nazionale francese, il livello era pari al 65%. E dal 1° giugno, il 70% di queste falde acquifere sono al di sopra della norma, rispetto al 19% al di sotto, osserva Météo Express. Nell’ottobre 2023, ricordiamo, solo il 15% di queste tabelle mostrava un livello superiore alla norma.

Una situazione in netto contrasto con quella dell’anno scorso, nello stesso periodo, rileva il sito di previsioni meteorologiche riguardante Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. Nel giugno 2023, all’inizio dell’estate, solo la Bretagna, i Paesi della Loira e parte dell’Hauts de France hanno registrato livelli superiori alla norma.

Ad eccezione dei PO, rischi di siccità in Corsica

Grazie alle piogge, la “ricarica” ​​di queste falde acquifere resta elevata, anche se più eterogenea in alcune regioni, come in Provenza e in Costa Azzurra, precisa il BRGM. Per un mese, tra aprile e maggio, la situazione delle falde freatiche è rimasta stabile, o addirittura è migliorata con il persistere delle piogge, peggiorando solo leggermente in Provenza e sulle Alpi.

Solo le falde acquifere dei Pirenei orientali e della Corsica mantengono livelli inferiori rispetto a maggio 2023. E lì non è la stessa storia con l’avvicinarsi dell’estate. Tra l’Aude e il P.-O., le piccole piogge di fine aprile e inizio maggio non hanno permesso di compensare i deficit degli ultimi due anni per le falde acquifere del massiccio delle Corbières e della pianura del Rossiglione, che restano su livelli più che preoccupanti.

Infine, in Corsica, se le falde acquifere sono vicine o superiori alla norma mensile nella parte occidentale dell’Isola della Bellezza, a est, sono a un livello da basso a molto basso sul Capo Corso e nelle pianure orientali, e lo sono decrescente…

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