Nell’Africa sub-sahariana, il 27% dei leader aziendali ha adottato l’intelligenza artificiale generativa (rapporto)

Nell’Africa sub-sahariana, il 27% dei leader aziendali ha adottato l’intelligenza artificiale generativa (rapporto)
Nell’Africa sub-sahariana, il 27% dei leader aziendali ha adottato l’intelligenza artificiale generativa (rapporto)
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(Agence Ecofin) – Il rapporto evidenzia che più della metà dei capi africani si aspetta che le tecnologie emergenti abbiano un impatto significativo sul modo in cui la loro azienda crea, fornisce e acquisisce valore in futuro.

Secondo un rapporto pubblicato il 30 maggio dalla società di revisione e consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC), le aziende che operano nell’Africa sub-sahariana hanno generalmente meno probabilità di avere un’intelligenza artificiale generativa (AI) integrata rispetto alle loro controparti su scala globale.

Il rapporto, che si basa su un sondaggio condotto tra 380 leader aziendali operanti nella regione nell’ambito del “Global CEO Survey 2024” condotto in 105 paesi in tutto il mondo, specifica che il 27% dei capi africani intervistati afferma che la propria azienda ha già adottato l’intelligenza artificiale generativa rispetto a una media globale del 32%.

Tuttavia, si prevede che questo tasso di adozione aumenterà in futuro, dato che il 51% dei leader africani si aspetta che l’intelligenza artificiale generativa aumenti l’intensità competitiva nel loro settore nei prossimi tre anni, guidando l’ingresso nel mercato di nuovi attori, la comparsa di soluzioni innovative prodotti e l’emergere di nuovi approcci di prezzo.

Allo stesso modo, il 61% degli intervistati ritiene che l’intelligenza artificiale generativa cambierà in modo significativo il modo in cui la propria azienda crea, fornisce e acquisisce valore nei prossimi tre anni, mentre il 51% prevede che questa tecnologia dirompente migliorerà la qualità dei prodotti e dei servizi offerti ai consumatori.

In questo stesso capitolo, il 33% dei leader aziendali africani afferma di aver già cambiato la propria strategia di trasformazione tecnologica, a causa di questa tecnologia profondamente trasformativa, un tasso leggermente superiore alla media globale del 31%. Soprattutto perché si prevede che l’intelligenza artificiale generativa rivoluzionerà tutti i settori. Nel campo dei servizi finanziari, ad esempio, i suoi interessi principali risiedono nel miglioramento dell’individuazione delle frodi, nel rafforzamento della valutazione del rischio e nella personalizzazione delle interazioni con i clienti, il che aumenta l’efficienza e promuove la riduzione dei costi.

Si prevede che il settore sanitario trarrà vantaggio dal rilevamento precoce delle malattie assistito dall’intelligenza artificiale, dalla pianificazione personalizzata del trattamento e dalla scoperta di nuovi farmaci.

Gli operatori del settore della vendita al dettaglio stanno inoltre sfruttando la tecnologia attraverso consigli personalizzati sui prodotti, ottimizzazione dei prezzi e miglioramento del servizio clienti, mentre i settori manifatturiero e logistico possono utilizzare l’intelligenza artificiale generativa per ottimizzare le catene di approvvigionamento, prevedere la domanda e migliorare l’efficienza produttiva.

Maggiori investimenti nel cloud computing

Intitolato “Africa Business Agenda – Trasformazione digitale abilitata dalla tecnologia”, il rapporto rivela, tuttavia, che i padroni africani percepiscono rischi significativi legati all’intelligenza artificiale generativa, a causa delle attuali limitazioni della tecnologia come le allucinazioni (risultati errati o fuorvianti generati dai principali modelli linguistici ) e l’assenza di un ragionamento logico coerente. Il 48% di loro riconosce, infatti, che l’intelligenza artificiale generativa può aumentare le responsabilità legali e il rischio reputazionale, rispetto al 46% a livello globale. Da qui la necessità di adottare strutture di governance dei dati più forti e di coinvolgere i dipendenti nel processo di integrazione tecnologica.

D’altro canto, il 21% dei manager intervistati prevede riduzioni della forza lavoro a causa della crescente adozione di questa tecnologia, considerata con una certa apprensione dai lavoratori, rispetto al 25% a livello globale.

Su un altro livello, il rapporto indica che l’adozione del cloud computing da parte delle aziende che operano nell’Africa sub-sahariana è maggiore di quella dell’intelligenza artificiale generativa. Il 12% dei manager intervistati dichiara di aver adottato questa tecnologia in tutte le operazioni, mentre il 38% afferma di averla adottata in molti ambiti della propria attività. Il 32% ha adottato il cloud in determinate operazioni e il 19% non utilizza ancora questo tipo di soluzione.

Considerando i vantaggi che il cloud computing offre alle imprese, l’82% degli intervistati afferma di aver aumentato i propri investimenti in quest’area nel 2023.

Più in generale, più della metà dei capi africani (52%) coinvolti nell’indagine prevede che le tecnologie emergenti avranno un impatto significativo sul modo in cui la loro azienda crea, fornisce e acquisisce valore in futuro, un tasso superiore alla media mondiale (46 %).

Il rapporto rileva inoltre che il 40% dei dirigenti ritiene che la propria azienda non sarebbe economicamente sostenibile entro un decennio se continuasse l’attuale traiettoria di trasformazione. Questo tasso sale al 57% su un orizzonte di oltre dieci anni, il che sottolinea la necessità di accelerare la reinvenzione dei modelli di business delle aziende che operano a sud del Sahara.

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