Emmanuelle Bercot risponde a Isild Le Besco

Emmanuelle Bercot risponde a Isild Le Besco
Emmanuelle Bercot risponde a Isild Le Besco
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L’attrice e regista contesta le accuse mosse contro di lei nel libro autobiografico di Isild Le Besco, Di’ vero.

In Di’ veropubblicato dalle edizioni Denoël il 1ehm Maggio, Isild Le Besco ripercorre la sua esperienza nel mondo del cinema. Descrive in particolare la sua relazione con Benoît Jacquot, quando lei aveva 16 anni e lui 52, pochi mesi dopo le riprese del suo film. Sade (2000), il suo primo ruolo importante. Lei dice alinfluenza distruttiva » del regista e lo accusa di stupro “Dire che Benoît mi ha violentata è ovvio (…) Ero adolescente e gli ho dato la mia completa fiducia”, testimonia, facendo eco alle accuse di Judith Godrèche

Violenza e umiliazione comuni sui set

Anche Isild Le Besco racconta i suoi inizi difficili quando aveva 14 anni. E in particolare le riprese di Il chip (1998), diretto da Emmanuelle Bercot per il suo film di diploma alla scuola statale La Fémis. Isild Le Besco racconta una lunga scena di sesso durante la quale ha dovuto guardare il pene eretto di un attore. Menziona anche le molteplici riprese di una scena in cui viene schiaffeggiata, o il fatto che il regista le abbia chiesto di perdere peso. “Le riprese con Emmanuelle Bercot sono state un’avventura brillante e allo stesso tempo impegnativa, un’esperienza intima esposta agli occhi di tutti. Col tempo, la violenza e l’umiliazione comuni sui set mi sono sembrate banali. lei testimonia.

Lunedì, al microfono di France Inter, Emmanuelle Bercot smentisce categoricamente. “No, no, no, non ho mai chiesto a Isild di perdere peso, mai!” Spiega che comprende questo approccio introspettivo dell’attrice ma “apprezza poco il fatto di servire da carne da cannone da parte dei media per la promozione del suo libro e di essere citata tra diversi uomini designati come aggressori o stupratori”.

“Non posso lasciare che la gente dica nulla”

Emmanuelle Bercot sì “nessuna voglia di entrare in polemica”. Tuttavia, intende non riuscirci “che qualcuno dica qualcosa”. “Non c’è una lunga scena di sesso in questo film. Lo scatto dura cinque secondi” specifica. Lo aggiunge quando noi “gira una ragazzina di 14 anni, interviene il DDASS”tutto questo è «molto incorniciato, molto protetto».

si dice Emmanuelle Bercot “stordito” accuse di Isild Le Besco e deplora il fatto “nessuno vedrà il film, nessuno vedrà di cosa parla”. “Stiamo raccogliendo insinuazioni molto ambigue”si rammarica. “Non lo accetto affatto”. Lei incolpa il “amalgami” che vengono fatte e chiedono di non essere prese in considerazione oggi La Pulce “come un film oscuro dove [elle aurait] fa fare a Isild cose impossibili”. “Anche la mia parola ha valore”conclude a France Inter.

L’8 maggio Emmanuelle Bercot apparirà nel film Lo spirito Coubertin di Jérémie Sein, nei panni di Sonia, l’allenatrice di Paul, campione del mondo di tiro, su cui si ripongono le ultime speranze dopo le disastrose prestazioni degli altri concorrenti francesi ai Giochi Olimpici del 2024.

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