Il lento ritorno delle IPO dopo due anni lenti

Il lento ritorno delle IPO dopo due anni lenti
Il lento ritorno delle IPO dopo due anni lenti
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Parigi (awp/afp) – Riprendono gli ingressi in borsa. Gli operatori finanziari sono pieni di speranza nel 2024, dopo due anni lenti a causa dell’aumento dei tassi di interesse.

Nel primo trimestre, l’operatore borsistico Euronext, che gestisce sette borse in Europa, ha registrato 10 nuove quotazioni sui suoi mercati e ha visto il ritorno di operazioni di grande valore, in particolare con l’arrivo dell’editore francese di software Planisware a Parigi e del fondo d’investimento lussemburghese CVC ad Amsterdam in aprile.

Operazioni anch’esse ben accolte, che potrebbero attrarre altre società: “Planisware ha visto le sue azioni aumentare del 40% già dalla sua prima quotazione (fine aprile, ndr), non è stato necessariamente il caso delle IPO (iniziali azioni pubbliche) offerte, ndr) del 2022”, sottolinea Guillaume Morelli, responsabile IPO di Euronext.

A livello mondiale, la società EY ha registrato 287 IPO nel primo trimestre, con incrementi particolarmente forti negli importi raccolti negli Stati Uniti e in Europa.

Segnali incoraggianti

Segnali incoraggianti dopo gli ultimi due anni “caratterizzati da aumenti dei tassi, i più rapidi mai visti nell’era moderna dei mercati dei capitali, da bolle inflazionistiche che hanno un impatto significativo sulla crescita economica” , traccia Guillaume Morelli, che sottolinea che “le PMI e gli ETI hanno sofferto più degli altri”.

Nel 2021, l’abbondanza di liquidità riversata sui mercati finanziari per sostenere la ripresa post-Covid, e il buon andamento dei mercati azionari avevano fatto balzare il numero di IPO nel mondo a 2.436, un record, secondo uno studio di la ditta EY.

Ma l’anno successivo, il numero di nuove quotazioni è diminuito del 42% e gli importi raccolti tramite queste IPO sono stati più che dimezzati. Nel 2022 è soprattutto negli Stati Uniti che la battuta d’arresto si è fatta sentire: il numero delle IPO è crollato del 78%, a 90, e il loro importo del 94%, a 8,6 miliardi.

Una leggera ripresa si è poi vista nel 2023 negli Stati Uniti, con alcune grandi introduzioni, in particolare quella del produttore britannico di microprocessori Arm e della marca di scarpe Birkenstock, che hanno più che raddoppiato gli importi raccolti sui mercati americani.

Ma Birkenstock non è stata ben accolta dagli investitori: il suo titolo ha chiuso in ribasso del 12,61% dopo il suo primo giorno alla Borsa di New York in ottobre. E l’euforia della ripresa si trasformò rapidamente nella riluttanza dei potenziali nuovi arrivi.

A livello globale, l’anno 2023 è stato tuttavia addirittura peggiore del 2022 con 1.429 IPO, la più bassa dal 2019 secondo S&P Global, per 120,3 miliardi di dollari raccolti.

Per quanto riguarda la Francia, ha visto il numero di IPO sulla Borsa di Parigi aumentare da 64 nel 2021 a 31 nel 2022, poi a 15 nel 2023, ancora al di sotto del livello del 2019, secondo l’operatore di borsa Euronext.

Nel mercato azionario mondiale, il gruppo economico di prêt-à-porter Shein, la filiale Volkswagen specializzata in batterie elettriche PowerCo, la società di servizi di pagamento Stripe e lo specialista nella gestione dei dati Databricks hanno realizzato progetti di quotazione, ma senza precise indicazioni orario.

afp/vj

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