Sotheby’s svela il suo futuro “fiore all’occhiello” parigino

Sotheby’s svela il suo futuro “fiore all’occhiello” parigino
Sotheby’s svela il suo futuro “fiore all’occhiello” parigino
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Il quartiere situato immediatamente attorno all’Avenue Matignon si è trasformato negli ultimi anni con l’arrivo massiccio di gallerie, da Gagosian a Perrotin, da Mennour a Cécile Fakhoury, da Skarstedt a Lelong & Co., da White Cube a Nathalie Obadia… È proprio accanto a quest’ultimo marchio ovvero Sotheby’s ha deciso di trasferire la sua sede parigina stabilendosi in un edificio emblematico, quello, all’angolo tra rue du Faubourg-Saint-Honoré e avenue Matignon, in cui è stata installata la galleria Bernheim-Jeune dal 1925 al 2019. Per anni, la vecchia le stanze delle cameriere situate sotto lo stretto sottotetto ospitavano addirittura il Comitato Professionale delle Gallerie d’Arte… A poche centinaia di metri dalla sede parigina di Christie’s, la casa di François Pinault, il proprietario di Sotheby’s Patrick Drahi ha deciso di colpire forte con un edificio rivisitato da cima a fondo a cura dell’agenzia Architecturestudio. Questo nuovo ammiraglia Parisian rientra nella strategia immobiliare globale della casa d’aste, che si trasferirà a New York nel 2025 nell’edificio costruito da Marcel Breuer per il Whitney Museum of American Art e a Hong Kong nel luglio 2024 in un edificio completamente nuovo vetro invece di Armani. Se Mario Tavella, presidente di Sotheby’s France e Chairman Europe della casa d’aste, ammette di aver “ mi è piaciuta molto la galleria Charpentier “, anche lui crede che” era ora di cambiare “.

Rappresentazione artistica della futura sala d’aste Sotheby’s a Parigi. Per gentile concessione di Sotheby’s

Questo spostamento si manifesta attraverso l’architettura di una nuova strategia basata sulla trasparenza, la sala di vendita, i cui volumi hanno guadagnato due livelli rispetto all’epoca della Bernheim Jeune Gallery, sarà così visibile dalla strada. Al primo piano saranno allestiti spazi focalizzati sul lusso, uno dei settori in cui la maison intende svilupparsi, dove gioielli, orologi e borse saranno proposti a prezzi fissi. Questo primo piano comprenderà anche un ristorante con una trentina di posti gestito da un giovane chef e una cantina dove verranno offerte degustazioni. Il terzo livello ospiterà le tradizionali mostre pre-vendita, che beneficeranno qui di uno spazio aggiuntivo del 30% rispetto alla galleria Charpentier. Gli ultimi due piani dell’edificio saranno destinati ad accogliere le squadre in uffici ampiamente aperti.

Il concept di questa seduta segna il desiderio dell’azienda di offrire una nuova esperienza ai clienti che stanno cambiando profilo. Ma questo importante investimento di Sotheby’s dimostra anche la fiducia che la casa ripone nei mercati parigino e francese. E non è un caso che questo ammiraglia sarà inaugurata a ottobre, in occasione della prima edizione presso il rinnovato Grand Palais della fiera Art Basel Parigi. Nuove scommesse per Parigi.

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