Bompard ritiene che “nessuno possa decidere di escludere” Mélenchon dalla corsa di Matignon

Bompard ritiene che “nessuno possa decidere di escludere” Mélenchon dalla corsa di Matignon
Bompard ritiene che “nessuno possa decidere di escludere” Mélenchon dalla corsa di Matignon
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Manuel Bompard ha difeso lunedì Jean-Luc Mélenchon e la possibilità che diventi primo ministro, mentre i capi socialisti e comunisti hanno difeso una scelta “consensuale” e Marine Tondelier ha addirittura rifiutato apertamente questa opzione

Il coordinatore nazionale della France insoumise, Manuel Bompard, ha risposto lunedì 24 giugno ai leader di sinistra che si opponevano ad una personalità che “si autoproclama Primo Ministro” in caso di vittoria del Nuovo Fronte Popolare alle elezioni legislative.

Un riferimento senza nominarlo a Jean-Luc Mélenchon, la cui eventuale nomina a Matignon è dibattuta a sinistra ed è stata addirittura esclusa lunedì dalla segretaria nazionale degli ecologisti Marine Tondelier, la quale ha affermato senza mezzi termini che il ribelle “non è il leader di il Nuovo Fronte Popolare e non sarà Primo Ministro.

“Escludere” Mélenchon? “Assurdo e controproducente”

Per ManueI Bompard, “nessuno può decidere di escludere il candidato che ha ottenuto il 22% alle elezioni presidenziali e ha permesso il rally nelle elezioni legislative del 2022. È assurdo e controproducente per il successo della nostra coalizione. (…) Divisiva le parole non aiutano.

“Il Fronte Popolare appartiene a tutti coloro che rifiutano di abbandonare la Francia all’estrema destra”, ha ulteriormente difeso.

Quest’ultima frase era stata scritta tre ore prima in un messaggio congiunto condiviso da Olivier Faure e Fabien Roussel sui rispettivi account X, a un minuto di distanza l’uno dall’altro. È seguita, tra i leader socialisti e comunisti, una frase che indica che “i deputati dell’NFP, insieme ai loro partiti, sceglieranno la personalità che creerà consenso per unire il Paese”.

Un metodo di designazione che contrasta con quello portato avanti finora dai ribelli, che chiedono che sia il gruppo di sinistra “con il maggior numero di deputati” a presentare “una proposta per un candidato alla carica di Primo Ministro”.

Mélenchon ha detto che “intende governare”

Sabato, Jean-Luc Mélenchon ha dichiarato di avere “l’intenzione di governare”, rilanciando le critiche a quello che alcuni a sinistra vedono come un desiderio egemonico.

L’eventuale nomina del ribelle a Matignon in caso di vittorie della sinistra, già respinta da Marine Tondelier e Raphaël Glucksmann, viene brandita come uno spaventapasseri dal Raggruppamento Nazionale e dal campo presidenziale, per invitare gli elettori a non votare per il Nuovo Fronte popolare.

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