“Io sono la continuazione degli antenati che hanno spinto così tanto per aprire le mura”

“Io sono la continuazione degli antenati che hanno spinto così tanto per aprire le mura”
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Che sia stata infermiera in “State Lies” di Ridley Scott, amante esaltata in Jim Jarmusch, o combattente contro lo Stato Islamico in “Le ragazze del sole” di Eva Husson, oggi seguiamo il viaggio di una donna che ha fa l’attrice da quando aveva 14 anni.

Nel 2008 la stampa titolò di lei “La prima donna iraniana a recitare in un film di Hollywood dopo la rivoluzione islamica”. Golshifteh Farahani ha poi recitato al fianco di Leonardo Di Caprio in “Lies of State” di Ridley Scott.

Ma presentarsi con i capelli al vento alla presentazione del film gli è valso interrogatori, la confisca del passaporto e altre pressioni da parte delle autorità iraniane. Riuscì ad andare in esilio in Francia e continuò a esercitare la sua professione di attrice con registi esperti e principianti.

La prossima settimana reciterà in un film di genere. Un thriller intitolato “ROQYA”, primo lungometraggio di Saïd Belktibia.

Golshifteh Farahani è nato a Teheran 40 anni fa da una famiglia di artisti. La ritrovo in un piccolo cinema a est di Parigi.

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Golshifteh Farahani
©Radio Francia -Rebecca Manzoni

Programmazione musicale

  • BEYONCE – Guardia del corpo
  • ARLO PARCHI feat. LOUS E LA YAKUZA – Mi dispiace

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