Quimper: una mostra dedicata al campione del colore Pierre de Belay

Quimper: una mostra dedicata al campione del colore Pierre de Belay
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Di

Martine De Saint Jan

pubblicato su

23 giugno 2024 alle 11:20

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IL Museo delle Belle Arti di Quimper (Finistère) conserva 960 opere di Pierre de Belay. 200 compongono la mostra estiva, presentata fino al 30 settembre: Pierre de Belay (1890-1947), il vortice del colore. L’ultima mostra dedicata all’artista nato a Quimper risale al 1988.

“L’idea è quella di mostrare l’intera portata della sua opera, spesso ridotta a una piccola parte”, spiega Guillaume Ambroise, curatore del museo. Il pittore, noto per le sue scene dei porti bretoni, ha realizzato anche progetti di arazzi, costumi e scenografie, illustrazioni di libri e processi coperti…

Poiché moltiplicò così i soggetti, poiché reinventò costantemente la sua arte (arrivando fino a creare uno stile pittorico senza pari: il traliccio), e poiché la sua pittura esplode di colori, Pierre de Belay è qui descritto come un “vortice”.

Delle colori puri e scintillantitrattati a zone piane o rigate, pittura ad olio, effetti materici… Ne osserviamo l’intera visione sfogliando i tre spazi che ospitano questa monografia.

Un virtuoso del disegno

Il percorso espositivo è sia cronologico che tematico. Incontriamo per primo l’uomo, Eugène Pierre Savigny, che cambiò nome per distinguersi da suo padre, anch’egli artista.

“Era un giovane precoce, molto dotato nel disegno”, dice Guillaume Ambroise. Fece il suo primo viaggio di ritorno a Parigi all’età di 15 anni per scoprire il meraviglioso mondo dell’arte descritto da Max Jacob che frequentava la sua famiglia. »

Guillaume Ambroise, curatore del museo.
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Scopriamo anche diversi ritratti del poeta realizzati da Pierre de Belay.

L’amico di Picasso, Cocteau, Apollinaire

Fu a partire dal 1919 che de Belay poté dedicarsi all’arte. Rappresenta le celebrità dell’epoca che incontrò a Montmartre poi a Montparnasse: Picasso, Cocteau, Apollinaire. Dipinge le notti parigine e le gite ai Giardini del Lussemburgo.

Quando tornò nel Finistère, fu attratto dalle banchine del porto, dagli estaminet e dai marinai. Audierne, Concarneau, Douarnenez, Lesconil… “I suoi marinai sono tozzi, massicci. Le forme sono solide. I volti non contano. » Anche il pittore si sofferma scene di vita quotidiana, il perdono, il mercato… Ritroviamo questa magnifica Bretagna nella famosa e impressionante decorazione creata per l’hotel Ker-Moor a Bénodet (è presentata sul pavimento del museo nella visita permanente).

A Parigi, nel periodo tra le due guerre, Pierre de Belay assiste ai processi e si appassiona al mondo giuridico. “Descrive gli interventi degli avvocati dal vero e riporta l’aspetto teatrale dei dibattiti enfatizzando i gesti”, descrive il curatore del museo.

La fine del corso mostra come questo “virtuoso del disegno” abbia dimostrato in più occasioni la sua creatività nel campo delle arti applicate.

Fino al 30 settembre al Museo delle Belle Arti, 40 place Saint-Corentin. www.mbaq.frPrezzi: da 4 a 6,50 euro.

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