raggiunto il 100,2% l’obiettivo della Legge Finanziaria 2023 – Oggi Marocco

raggiunto il 100,2% l’obiettivo della Legge Finanziaria 2023 – Oggi Marocco
raggiunto il 100,2% l’obiettivo della Legge Finanziaria 2023 – Oggi Marocco
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Dettagli del rapporto di attività 2023 della Direzione generale delle imposte (DGI)

Finanze. Complessivamente le entrate tributarie lorde ammontano, per il 2023, a 209.032 MDH, in aumento del 6,7% rispetto al 2022. L’obiettivo della Legge Finanziaria 2023 è stato raggiunto nella misura del 100,2%.

Tutti gli obiettivi della Legge Finanziaria 2023 in tema di fiscalità sono stati raggiunti. È quanto emerge dal rapporto di attività 2023 della Direzione generale delle Imposte (DGI). Nel dettaglio, il gettito lordo generato dall’imposta sulle società è al primo posto con 67.274 MDH, pari al 32,2% del gettito complessivo e in aumento dell’1,6% rispetto al 2022. Il gettito delle imposte sulle società, l’imposta sul valore aggiunto e le imposte di registro e di bollo hanno generato rispettivamente entrate pari a circa 54.328 MDH, 51.042 MDH e 24.113 MDH. Presentano quindi variazioni annuali del 6%, 11% e 9%. Sono stati così raggiunti gli obiettivi fissati dalla Legge finanziaria 2023 in materia di gettito lordo derivante dall’imposta sulle società, dall’imposta sul reddito, dall’imposta sul valore aggiunto e dalle imposte di registro e di bollo.
Il bilancio per l’anno 2023 in termini di rimborsi, sgravi e restituzioni liquidate ammonta a 18.360 MDH, ovvero il 3,7% in più rispetto al 2022. Il tasso di raggiungimento dell’obiettivo stabilito dalla legge delle Finanze è quindi dell’ordine del 101,5% .

Per tipologia di imposta, i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto rappresentano la voce di spesa più importante con una quota dell’89%. Le quote dei rimborsi dell’imposta sulle società e dell’imposta sul reddito sono rispettivamente dell’ordine dell’8% e del 2%. L’obiettivo target della LALF 2023 relativo al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto è stato raggiunto al 103%. Per quanto riguarda le spese relative a IS, IR e soprattasse e altre imposte, sono state effettuate rispettivamente nella misura del 95%, 83% e 70%. Il gettito fiscale netto nel 2023 è stato pari a 190.672 MDH, ovvero il 6,9% in più rispetto al 2022. Il raggiungimento degli obiettivi della Legge Finanziaria 2023 è quindi dell’ordine del 100%. Le entrate nette nel 2023 per l’imposta sulle società, l’imposta sul reddito, l’imposta sul valore aggiunto e le imposte di registro e di bollo sono rispettivamente dell’ordine di 65.840 MDH, 53.947 MDH, 34.700 MDH e 24.113 MDH.

Pertanto le rispettive quote sono fissate al 34%, 28%, 18% e 12%. Su base annua, le entrate nette derivanti dall’imposta sulle società, dall’imposta sul reddito, dall’imposta sul valore aggiunto e dalle imposte di registro e di bollo sono aumentate rispettivamente di circa lo 0, 3%, 6%, 19% e 9%. Gli obiettivi fissati dalla Legge Finanziaria 2023 in materia di imposta sulle società, imposta sui redditi e imposte di registro e di bollo sono stati raggiunti. Per quanto riguarda gli obiettivi previsti per l’imposta sul valore aggiunto, sono stati raggiunti al 98,4%. Si noti che le prestazioni della Direzione generale delle imposte in termini di conformità hanno portato alla mobilitazione di entrate aggiuntive di 14.056 MDH, ovvero il 7% in più rispetto al 2022. Per tipo di imposta, questo 76,5% delle entrate è generato dall’imposta sulle società, dall’imposta sul reddito e imposta sul valore aggiunto.

Contenzioso tributario
Il contenzioso tributario riguarda principalmente contestazioni di tributi emessi. Il suo trattamento avviene sia a livello di amministrazione fiscale (contenzioso amministrativo), sia a livello di commissioni arbitrali (Commissioni fiscali locali, CLT) e Commissione nazionale di ricorso tributario (CNRF). In caso di mancata risoluzione della controversia interviene il contenzioso giudiziale. Migliorare la gestione del contenzioso tributario rientra nelle riforme di ammodernamento, semplificazione e miglioramento dei rapporti con i contribuenti. “Gli sgravi automatici senza previo reclamo vengono effettuati spontaneamente dalla Direzione Generale delle Imposte al fine di risolvere errori verificatisi in sede di emissione delle varie imposte, in conformità con le disposizioni legislative e regolamentari in vigore. Per il 2023, il numero di queste riduzioni ammonta a 1.480 per un valore di 37,6 MDH”, si legge nel rapporto. E aggiunge: “La gestione del contenzioso a livello di amministrazione tributaria mira a preservare i diritti dei contribuenti contendenti e a portare ad una soluzione definitiva le controversie tra gli stessi, prima di qualsiasi ricorso all’autorità giudiziaria.

L’istruttoria delle denunce si basa sul riesame, da parte della DGI, della regolarità delle imposte contestate. Per tipologia di imposta, l’imposta sull’abitazione e l’imposta sui servizi comunali, l’imposta professionale e l’imposta sul reddito rappresentano il 57% delle pratiche depositate. Diminuzioni del 35% e del 10% hanno riguardato TH/TSC e imposte sul reddito, mentre i fascicoli relativi a TP hanno registrato un aumento del 5%. Le pratiche create per il 2023, a seguito delle denunce dei contribuenti, ammontano a 78.916, con un calo del 16% dovuto alla liquidazione di 79.276 pratiche. Secondo la stessa fonte, nel corso dell’anno sono stati creati e liquidati 70.377 fascicoli. La loro quota di tutti i fascicoli liquidati è aumentata dall’82% nel 2022 all’89% nel 2023, ovvero 7 punti in più. Per quanto riguarda la performance in termini di velocità di trattamento, si è verificata la liquidazione di 54.364 pratiche entro un mese dalla loro presentazione, che rappresentano il 69% di tutte le pratiche liquidate nel 2023, con un miglioramento di 6 punti rispetto al 2022.

Lo stock di reclami ammontava a fine 2023 a 9.132, lo stock più basso registrato negli ultimi 5 anni, in calo del 53% rispetto al 2022. È composto per il 55% da reclami relativi a TH/TSC, imposta professionale e reddito fiscali, i cui titoli hanno registrato cali annuali rispettivamente dell’81%, 43% e 59%. Al fine di migliorare la gestione dei reclami in termini di qualità e velocità di elaborazione, sono state implementate diverse funzionalità, tra cui quelle dedicate alle richieste e all’elaborazione degli sconti gratuiti, in particolare in termini di gestione degli alert, categorizzazione dei reclami e implementazione del repository di testi giuridici (CGI-CRCP, ecc.). Inoltre, la copertura funzionale è stata estesa anche a nuove imposte quali la Contribuzione Unica Professionale “CPU” e l’Imposta Annuale Speciale sugli Autoveicoli “TSAV”. Inoltre, la qualità e la coerenza dei dati e del trattamento sono state rafforzate.

“Infine, è stata migliorata l’integrazione del modulo contenzioso amministrativo con gli altri moduli del Sistema Fiscale Integrato, in particolare attraverso le interconnessioni con i moduli di verifica, contenzioso legale, recupero e pratica contribuente, consentendo così al gestore di “avere migliore visibilità sul sulla regolarità fiscale del contendente in termini di deposito e pagamento, sulle sue pratiche in corso di verifica, nonché sull’esistenza di un eventuale ricorso legale per la stessa obbligazione contestata”, conclude la DGI.

Controllo fiscale
Modernizzazione. La tutela dell’integrità del sistema fiscale si basa in parte sul diritto di controllo conferito alla Direzione generale delle imposte. In quanto tale, la DGI identifica e segue gli inadempienti nella presentazione delle dichiarazioni ed effettua controlli documentali o in loco per garantirne la sincerità. La modernizzazione del controllo fiscale all’interno della DGI ruota principalmente attorno al miglioramento continuo del suo sistema informativo (modulo di controllo SIT), all’aggiornamento della sua matrice di rischio e all’uso efficiente dei suoi dati. Inoltre, il sollecito dei morosi curato in maniera informatizzata nel modulo solleciti del Sistema Fiscale Integrato (SIT), ha visto per il 2023 un insieme di migliorie riguardanti in particolare la generazione automatica delle omesse dichiarazioni di Contribuzione Unico Professionale (CPU ) e la dichiarazione annuale dei redditi immobiliari nonché la stampa automatizzata delle seconde lettere di sollecito. Il controllo documentale consiste nell’esame critico, da parte della DGI, delle dichiarazioni sulla base delle informazioni e dei documenti in suo possesso. L’obiettivo è garantire la sincerità delle dichiarazioni presentate e correggere, ove applicabile, errori, inadeguatezze, omissioni o occultamenti. Per l’anno 2023 sono state sottoposte a controllo documentale 55.596 pratiche, con un incremento del 17% rispetto al 2022. Le persone fisiche sono in testa alla classifica dei contribuenti verificati (57%).

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