“5 anni fa ero nella D1 amatoriale”: l’orgoglio di Anthony Moris dopo la vittoria dell’Unione in Coppa del Belgio

“5 anni fa ero nella D1 amatoriale”: l’orgoglio di Anthony Moris dopo la vittoria dell’Unione in Coppa del Belgio
“5 anni fa ero nella D1 amatoriale”: l’orgoglio di Anthony Moris dopo la vittoria dell’Unione in Coppa del Belgio
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L’Unione ha vinto questo giovedì il suo primo trofeo dal 1935 battendo l’Anversa nella finale della Coppa del Belgio. “Capisco il peso della storia. Per noi è la nostra storia da quando siamo arrivati ​​al club, da quando siamo passati in serie 1. C’è tanto lavoro che è stato fatto, ogni anno ci sono giocatori eccezionali che sono con noi. C’è anche chi se n’è andato, ma oggi possono anche essere orgogliosi perché è grazie a loro se stiamo giocando questo tipo di partita. E’ bello lasciare il segno nella storia del club“, esulta Anthony Moris, portiere e capitano dell’Unione.

Sono due anni che i brussellesi perdono un titolo, questa vittoria in Coppa del Belgio potrebbe liberarli a fine campionato. “Sono una persona che crede nel destino, doveva essere così. Ci siamo rialzati. Questa forza mentale, penso che siano poche le squadre che possono averla. Possiamo essere orgogliosi di noi stessi e questo fa ben sperare per il futuro. Spero che avremo altri grandi trofei nelle settimane o negli anni a venire“, mette in prospettiva il portiere unionista.

E poi, anche questa Coppa del Belgio ha un sapore speciale per il capitano. “Vincere questo titolo oggi davanti alla mia famiglia, davanti a mio figlio, è la sua prima partita in uno stadio, mi fa piangere“.

Moris aveva già vinto la Coppa con lo Standard, ma all’epoca era il terzo portiere del Liegi. È ora da boss che il lussemburghese assapora questa vittoria, senza dimenticare le sue origini. “5 anni fa ero nel D1 amatoriale, il terzo livello. Penso che posso essere orgoglioso oggi, è grazie al duro lavoro, non mi sono mai arreso. Ho sempre dato tutto quello che avevo, anche nei momenti difficili. Ho fiducia in me stessa e nel lavoro che svolgo ogni giorno. La gente vede solo i 90 minuti, ma dietro c’è tanta preparazione“, dichiara con orgoglio il capitano dell’Unione prima di brandire il trofeo.

Moris, finale della Coppa del Belgio, Anversa

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