I grandi dimenticati dei trofei UNFP

I grandi dimenticati dei trofei UNFP
I grandi dimenticati dei trofei UNFP
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Poco spazio nell’ascensore ma tanti candidati. Con soli 20 nomi selezionati, è difficile accontentare tutti quando si premiano i giocatori più importanti della stagione in Ligue 1. Martedì, l’UNFP, l’unione dei calciatori professionisti che giocano in Francia, ha reso pubblica l’identità delle personalità selezionate per il suo trofei di fine anno. Se non ci sono dubbi sul fatto che Kylian Mbappé rivendicherà il premio di miglior giocatore per la quinta volta in carriera (dopo il 2019, 2021, 2022 e 2023), il 13 maggio mancherà Alexandre Lacazette, snobbato per per il secondo anno consecutivo, sta suscitando reazioni, ad esempio, sui social network.

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Fondamentale nella ripresa dell’OL nella seconda metà della stagione, il terzo capocannoniere della Ligue 1 (16 gol e 1 assist) è stato lasciato da parte, in favore di Ousmane Dembélé, Pierre Lees-Melou, Pierre-Emerick Aubameyang e Edon Zhegrova. Un’assenza comunque minore “controverso” rispetto alla scorsa stagione, quando portava il peso dell’OL sulle spalle su e giù. Un altro dimenticato dalla parte del Lione: Pierre Sage. Nominato con breve preavviso dopo la partenza di Fabio Grosso a dicembre, il 44enne tecnico francese è riuscito a scavare nei cassetti giusti per riportare l’OL in corsa per l’Europa in questa stagione. Tuttavia, non è uno dei candidati al titolo di miglior allenatore, che comprende Paulo Fonseca, Luis Enrique, Franck Haise, Luka Elsner ed Eric Roy.

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Adi Hütter dimenticato, Marcus Thuram non tra i migliori francesi all’estero

Per restare nella categoria di miglior tecnico della Ligue 1, anche Adi Hütter avrebbe potuto candidarsi alla classifica dei 5 candidati. Per la sua prima stagione al Monaco, l’ex allenatore del Francoforte ha permesso all’ASM di sognare un futuro in C1, competizione che il club di Rocher non disputa dal 2019 (c’erano state eliminazioni nelle qualificazioni nel 2021 e 2022). Un’assenza che sorprende, in un momento in cui il Lens di Franck Haise, 6° in Ligue 1, è lungi dal mostrare lo slancio della scorsa stagione. Stessa storia per il Le Havre di Lukas Elsner, 15esimo e ancora a rischio retrocessione. Francesco Farioli, nonostante una filosofia talvolta descritta come “minimalista”avrebbe potuto far parte di questo contingente, anche se possiamo vedere che il suo OGC Nice ha perso vigore nelle ultime settimane.

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Una presenza che può sollevare interrogativi anche nella categoria delle migliori speranze della Ligue 1: quella di Eliesse Ben Seghir. Anche se sulla carta resta senza dubbio uno dei maggiori prospetti del campionato francese, il nazionale marocchino è stato gravato dagli infortuni in questa stagione, il che spiega i suoi scarsi 273 minuti di gioco. Al contrario, la rivelazione del Tolosa Guillaume Restes, fondamentale da mantenere il TFC nell’élite francese, viene saltato (Zaire-Emery, Yoro, Cherki, Désiré Doué e Ben Seghir sono i 5 nominati). Tra gli altri grandi assenti tra i candidati dell’UNFP possiamo citare anche Marcus Thuram, dimenticato nella categoria miglior giocatore francese all’estero. Autore di un’intera stagione con il suo nuovo club, l’Inter (12 gol, 7 assist), campione d’Italia, il nazionale francese è stato messo da parte, in favore di Antoine Griezmann, Mike Maignan, William Saliba, Eduardo Camavinga e Aurélien Tchouameni. Dati che a volte vengono dimenticati ma che restano importanti nel processo di selezione: sono gli stessi giocatori a designare i candidati attraverso una votazione.

Pub. IL 05/01/2024 11:08
Aggiornamento 05/01/2024 11:47

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