Parco regionale dell’Îles-de-la-Madeleine: il Comune chiarisce il suo progetto

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Il Comune di Îles-de-la-Madeleine ha pubblicato alcuni dettagli sul parco regionale, che sarà presto istituito per regolamentare l’uso del suolo pubblico e proteggere il territorio.

I terreni pubblici, detti anche terreni della Corona, rappresentano il 30% del territorio delle Îles-de-la-Madeleine.

Nella newsletter del Comune si specifica che i cittadini non dovranno pagare per accedere alle banche, ma che alcune attività come il campeggio nel camper potrebbero eventualmente essere a pagamento.

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La presenza dei veicoli ricreazionali è sempre più importante nell’arcipelago Madelinot. (Foto d’archivio)

Foto: Radio-Canada / Isabelle Larose

Anche le società private che desiderano effettuare operazioni sul terreno potrebbero essere costrette a pagare un importo, come avviene attualmente con i contratti di locazione.

Il progetto di creazione di un parco regionale, che comprenderebbe numerosi settori sparsi nell’arcipelago del Madelinot, è nel cassetto dell’amministrazione comunale da più di dieci anni.

Funzionamento del parco regionale:

  • La realizzazione del parco non può impedire l’accesso al territorio da parte dei cittadini;
  • Non sarà richiesto alcun controllo d’identità;
  • L’accesso al parco sarà gratuito;
  • Nessuna modifica alle norme relative alla caccia e alla pesca sportiva;
  • Verranno incaricati addetti alla vigilanza per sensibilizzare gli utenti sulle buone pratiche per intervenire in caso di mancato rispetto delle regole di utilizzo;
  • Alcune attività potrebbero richiedere un pagamento, come il campeggio per camper;
  • Le operazioni di un’azienda privata su suolo pubblico rimarranno soggette a canoni (questo è attualmente il caso dei contratti di locazione).

Il problema che affrontiamo da diversi anni nell’Îles-de-la-Madeleine è la moltiplicazione degli usi sui nostri terreni pubblici, terreni fragili, principalmente dune, spiagge, ambienti naturali spiega il sindaco Antonin Valiquette.

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Le dune proteggono le zone umide e aiutano a rallentare l’erosione nelle Isole Magdalen. (Foto d’archivio)

Foto: Radio-Canada / Julie Tremblay

Quest’ultimo vuole essere rassicurante di fronte ai timori espressi dalla popolazione nelle ultime settimane.

Il parco regionale non aggiunge norme, non limita gli usi, ma piuttosto coordina e concilia questi usi, perché abbiamo troppi usi e troppe persone che si accalcano contemporaneamente.precisa.

>>Antonin Valiquette fotografato nel suo ufficio.>>

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Antonin Valiquette è sindaco delle Îles-de-la-Madeleine.

Foto: Radio-Canada / Isabelle Larose

Finanziamento

Il parco regionale sarà finanziato in particolare grazie alle entrate generate dal Passe Archipel, adottato durante il consiglio comunale del 9 aprile. Questa nuova controversa tassa di 30 dollari destinata ai turisti che mettono piede sulle isole alla fine sarà facoltativa.

>>Cittadini seduti con la schiena nella sala del consiglio comunale dell'Îles-de-la-Madeleine.>>

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Molti Madelinot partecipano alle riunioni dei consigli comunali dalla primavera del 2023. (Foto d’archivio)

Foto: Radio-Canada / Isabelle Larose

Il finanziamento di base proverrà dalle entrate del Fondo per la gestione territoriale sostenibile, nonché dalle royalties legate alla produzione di energia eolica.

L’idea di un parco regionale non è quella di generare entrate per il Comune.

Una citazione da Antonin Valiquette, sindaco delle Isole Maddalena

Sarà alONLUS incaricato della gestione del parco per chiedere sovvenzioni.

L’obiettivo del Comune è quello di non far pagare il parco regionale ai contribuentiAggiunge.

Il Comune assicura inoltre che i soldi delle imposte sugli immobili non verranno utilizzati per garantire il funzionamento del parco e finora non sono stati utilizzati.

Gli importi utilizzati provengono dal fondo pubblico per lo sviluppo del territorio, donato alla Communauté Maritime des Îles-de-la-Madeleine in occasione della firma di un accordo con il governo del Quebec nel 2014.

Un progetto criticato da alcuni, atteso da altri

L’Archipel della Passe e il parco regionale sono stati oggetto di accesi dibattiti nelle Îles-de-la-Madeleine.

Tuttavia, per la coordinatrice dell’Islands Wind Sports Association, Judith Landry, è necessario istituire un parco regionale per preservare l’accesso e la convivenza armoniosa dei suoi utenti.

Vediamo la presenza umana, cioè lasciamo tracce ogni volta che passiamo anche se rispettiamo le normative vigentilei crede.

>>Judith Landry e la sua attrezzatura in macchina.>>

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Judith Landry ritiene che la creazione di un parco ridurrà i conflitti di utilizzo.

Foto: Radio-Canada / Martin Toulgoat

La pressione sull’ambiente e sulle infrastrutture turistiche è forte. Lo vediamo ai margini delle rive.

Una citazione da Judith Landry, coordinatrice dell’Islands Wind Sports Association

Dobbiamo realizzare sviluppi che siano più adatti alla quantità di traffico che passa oggi su queste terre pubbliche, a differenza di 10 o 15 anni fa, quando era del tutto possibile pensare che avremmo fatto un giro in kite o windsurf da soli su una spiaggia . Oggi non è più così, non succede piùosserva.

Il calendario del progetto del parco regionale è stato rinviato a causa delle apprensioni dei Madelinot, dice il sindaco Antonin Valiquette, che non può ancora fornire una data ufficiale di realizzazione.

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