Costruire cura – Aurore de Granier – Uscite!

Costruire cura – Aurore de Granier – Uscite!
Costruire cura – Aurore de Granier – Uscite!
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Sono edifici che ci circondano ogni giorno, e ai quali prestiamo attenzione solo quando ci confrontiamo con essi: spazi dedicati alla cura. La crisi del Covid ha portato in primo piano l’architettura ospedaliera, mettendo in discussione questi spazi, il loro rapporto con la città e le questioni di accessibilità. Fino al 2 giugno, il Padiglione Sicli ospita una mostra realizzata dal Palais de l’Arsenal, a Parigi, nel 2022, arricchendolo in occasione della tappa ginevrina con esempi locali e situazioni specifiche del territorio svizzero.

Sostegno, città, architettura e cura, prende possesso per alcune settimane dello spazio espositivo del Pavillon Sicli per mettere in discussione un’architettura ben precisa, quella dedicata alla cura. Un progetto realizzato in co-direzione dalla filosofa Cynthia Fleury e dal collettivo di architetti SCAU all’indomani della crisi sanitaria, un periodo durante il quale i paesi di tutto il mondo si sono trovati ad affrontare i limiti dei loro sistemi sanitari. Sono poi emersi problemi diversi a seconda del luogo, ma nella maggior parte dei paesi colpiti la questione dell’accessibilità alle cure è diventata evidente, così come quella della capacità di accoglienza e dell’adattabilità a condizioni sanitarie eccezionali. Si fa presto un bilancio, in Svizzera come altrove, si mette in discussione l’architettura e l’urbanistica dell’assistenza. “All’inizio del 2020, l’epidemia di Covid ha improvvisamente congelato l’umanità e svuotato le città. Come conseguenza immediata della crisi sanitaria, l’esodo urbano ricorda i fragili legami tra città e salute, tra architettura e profilassi, tra città e ospitalità. Apre anche un campo di interrogativi per la città di domani: l’accesso ai luoghi di cura e il luogo della medicina; sviluppo delle strutture sanitarie e cura di tutte le patologie; invecchiamento della popolazione e accessibilità alle attrezzature o agli alloggi; mortalità urbana e luoghi di sepoltura; impatti sulla salute dei nostri metabolici metropolitani e trasformazione dei territori…” elencano i curatori della mostra. Tante le domande a cui la mostra Soutenir tenta di rispondere attraverso esempi e casi di studio concreti, di cui gli Ospedali Universitari di Ginevra fanno parte della tappa ginevrina del progetto.

Sicli ©DR

Partendo dalle origini di questi luoghi di cura, ritornando alla storia degli ospedali, alla loro collocazione nel tessuto urbano, ma anche alla loro architettura, la mostra avanza nel tempo, non mancando mai di giustificare i suoi postulati con esempi di luoghi passati o presente. Ritratti di luoghi, ma anche temi esemplificati attraverso diversi mezzi, dalla fotografia ai modelli e alle installazioni. Ma la mostra non si limita ad analizzare gli ospedali come li conosciamo. Mette in discussione la nozione stessa di luogo e spazio di cura, i suoi confini e le sue diverse forme esistenti e possibili, ridefinendo ciò che includiamo in questo termine. Una mostra importante, che apre gli occhi su un intero sistema e sulle sue possibilità attraverso il filtro dell’architettura.

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