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Il Losanna HC ha perso nella finale della National League contro lo Zurigo. Ma quando i giocatori sono tornati alla Vaudoise Aréna, i tifosi hanno riservato loro un’accoglienza più che calorosa.

Per i giocatori che si sono presentati alle interviste dopo la partita, l’esercizio non è stato facile. La delusione era ovviamente presente, facendo tremare un po’ la voce o inumidire gli occhi. Per fortuna, fuori, alcune persone vicine a Losanna erano presenti per sostenerli. Davanti al bus ci assicuriamo di essere comodi. C’è qualcuno che ha tirato fuori il costume, qualcuno che ha seguito l’addestramento, e poi c’è Makai Holdener che va in giro a piedi nudi. Poi arriva il momento di imbarcarsi per tornare a casa.

Come gli eroi

Alla Vaudoise Aréna si sono radunate per seguire l’incontro 9.600 persone (capacità massima). La festa sarebbe potuta durare fino alla fine della mattinata, l’hockey avrebbe deciso diversamente. Nonostante la pista fosse vuota, quando l’autobus è arrivato a Malley, c’erano 300 tifosi in piazza ad accogliere i giocatori.

È stata formata una guardia d’onore per consentire il passaggio del veicolo fino all’ingresso della pista di pattinaggio. Bombe fumogene e altri ordigni pirotecnici hanno impreziosito questo arrivo. Sull’autobus abbiamo visto Kevin Pasche davanti, con il telefono in mano per immortalare il momento, o anche Ken Jäger che salutava il pubblico.

Le porte dell’autobus si aprirono e i giocatori si ritrovarono di fronte a volti sorridenti, in mezzo ad una gioiosa cacofonia di canti. Si godono qualche istante prima di andare a recuperare la loro attrezzatura dalla stiva. Sono stipati come muli, ma accettano volentieri abbracci, strette di mano o foto con i sostenitori. Tutti vogliono mostrare loro il loro rispetto e ringraziarli per questa stagione pazzesca.

Grazie e complimenti a tutto tondo per i Lions. ©KEYSTONE/Jean-Christophe Bott

Superata la folla, i Leoni hanno raggiunto i loro cari che li aspettavano davanti all’ingresso degli spogliatoi, con sguardi teneri negli occhi. E, nonostante la sconfitta e le emozioni certamente allo sbando, qualcuno accetta ancora di fermarsi al microfono dei giornalisti. Lunedì Makai Holdener ci ha detto che giocare a Finalissima era un “sogno d’infanzia”. Ora ha giocato questa partita. Certo c’è tristezza, ma non solo. “Non siamo tornati con il risultato che cercavamo, ma possiamo essere orgogliosi di noi stessi”, dice l’attaccante, “Ci siamo ripresi bene dopo una stagione complicata l’anno scorso”. Ma alla fine, quando vediamo tutti questi tifosi felici, nel cuore della notte, davanti alla pista di pattinaggio, non è forse anche questo parte del sogno che si realizza?


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Chiacchierando con Makai Holdener notiamo che finalmente si è messo le scarpe. Glielo facciamo notare in tono scherzoso. “Non volevo rimettermi le scarpe del completo e le scarpe da ginnastica erano nella borsa. E poi abbiamo i piedi sui pattini da otto mesi, quindi è bello anche liberarcene”, ride.

“Scalda i cuori”

Come abbiamo detto, ieri sera la Vaudoise Aréna ha registrato il tutto esaurito. Un vero fervore si impadronì della Città. Tuttavia, i giocatori non si aspettavano di vedere così tanta gente al loro ritorno, come ha dimostrato Théo Rochette, attaccante dell’LHC.

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Una bella scena di comunione tra i giocatori e i loro tifosi. ©KEYSTONE/Jean-Christophe Bott

Anche Damien Riat è rimasto sorpreso.

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Mentre i giocatori sono gentilmente invitati a raggiungere gli spogliatoi, Igor Jelovac si ferma ancora un momento con i giornalisti. Cosa significa vedere questo pubblico per il difensore del Losanna?

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Comprendiamo che i prossimi giorni saranno delicati per i Lions. Ma alla fine, se ripensiamo anche alla scorsa stagione, vedere tutti questi sorrisi, non ti aiuterà a dormire un po’ meglio?

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I tifosi avranno comunque la possibilità di scambiare qualche parola con la squadra durante la festa di fine stagione che si svolgerà nei prossimi giorni.

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