Concerto allo stadio dei Martiri: Moïse Mbiye invita i disoccupati

Concerto allo stadio dei Martiri: Moïse Mbiye invita i disoccupati
Concerto allo stadio dei Martiri: Moïse Mbiye invita i disoccupati
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A meno di due settimane dall’evento, dalla mattina del 7 maggio circola sui social network un video in cui Moïse Mbiye chiede espressamente ai laureati disoccupati di partecipare al suo concerto. Prevista per il 19 maggio allo stadio dei Martiri, la prima che pronuncerà in questo luogo mitico sarebbe legata a una promessa divina. Secondo lui, infatti, è stato nel bel mezzo della preghiera con i fedeli che Dio ha fatto una dichiarazione speciale per il 19 maggio “qualsiasi disoccupato”. Lo ha formulato attraverso questo speciale discorso: “Invito tutti i disoccupati di Kinshasa, uomini e donne, i cui diplomi sono a casa”. Ha citato come esempio anche i casi estremi in cui le domande di lavoro sono rimaste lettera morta. : “Hai presentato i curriculum anche per fare il carretto ma non sei chiamato a spingere il carretto. Hai provato di tutto, ma l’intera famiglia è condannata per quanto riguarda l’occupazione. Non importa quanto tu sia intelligente, non esiste un lavoro significativo.”.

Gli abitanti di tutti i comuni della capitale, nessuno escluso, sono preoccupati dall’invito di Moïse Mbiye. “Ovunque tu sia a Kinshasa, vieni il 19 allo stadio dei martiri. Il Signore progetta un miracolo per il lavoro, preciso, nel campo del lavoro il Signore farà grandi cose», lo sentiamo dichiarare. Dovrebbe verificarsi l’intervento divino, affermò, “proprio quando iniziamo a cantare la canzone Heroes”. La raccomandazione formale quando si esegue questa canzone è: “Se sei disoccupato, che tu abbia con te il curriculum o il diploma o no, alza la mano e canta, il Signore farà miracoli”.

Il concerto del popolo

L’invito rivolto ai disoccupati della città conferma una precedente dichiarazione del parroco in merito all’evento: “è il concerto del popolo”. E solo Dio sa quanto sia preoccupante la situazione economica e sociale di questo popolo. Secondo l’Agenzia nazionale per la promozione degli investimenti (Anapi), “l’incidenza della povertà si attesta mediamente all’80% e il tasso di disoccupazione all’84%”.

Ricorderemo che due mesi fa, all’inizio di marzo, Moïse Mbiye, parlando dell’evento del 19 maggio, disse: “Per me non è solo un concerto, non è nemmeno vanagloria. Per me è una missione”. Già lì dichiarò di tenerlo in seguito ad una raccomandazione divina: “Il Signore mi ha detto: voglio un’offerta sull’altare. Gli ho chiesto quale altare. mi ha raccontato un luogo simbolico. Ha scelto lo Stadio dei Martiri affinché il suo popolo offrisse questa offerta.. Ha anche precisato : “Ogni volta che alziamo le mani, ogni volta gridiamo di gioia, ogni volta che danziamo, questi gesti profetici saranno un’offerta deposta sull’altare del Signore”,

Secondo “La Riserva dell’Eterno”, soprannome dato a Moïse Mbiye dai suoi cari, l’idea di esibirsi allo stadio gli è venuta in mente sei anni fa: «Nel 2018 il Signore mi disse: “Mosè, darai concerti negli stadi per la mia gloria”. Ho cominciato a cantare O meritato, ho detto: O meritato totondisa ba stadi po tokumisa yo ». E continua : “Ma subito dopo, il diavolo era furioso, ho passato momenti difficili. Volevo lasciare andare tutto. Avevo perso il gusto di radunare le folle, di radunare le folle per la gloria del Signore. E il Signore mi ha detto: “Mosè, non deporre le armi, non ho ancora finito con te”. Tornato in piena forza dopo un periodo difficile in cui fu al centro di un grande e ben pubblicizzato scandalo a suo tempo, torna “in missione” sul palco, come aveva annunciato lo scorso marzo. “Il 19 maggio sarò in questo stadio dei Martiri per portare ancora le mie armi”Egli ha detto. “Il Signore, Gesù Cristo, che ho servito fin dalla mia infanzia, sarà esaltato soprattutto. Sarà il Dio di questo Paese, perché questo concerto è il concerto del popolo”ha concluso.

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