PGA Championship: consacrazione definitiva per Xander Schauffele, che vince il suo primo major

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Xander Schauffele si è costruito una reputazione poco invidiabile come giocatore di golf che può perdere la calma al quarto round e non è in grado di chiudere i conti per vincere.

Schauffele potrà finalmente lasciarsi alle spalle questa reputazione. Il 30enne americano ha tirato un 65 domenica pomeriggio vincendo la 106esima edizione del PGA Championship, il primo titolo major della sua carriera, a 21 under.

Schauffele, che non vinceva dal Genesis Open di luglio 2022, ottiene così l’ottava vittoria della sua carriera nel PGA tour.

Domenica nel round finale, Schauffele ha realizzato sei birdie contro un singolo bogey per resistere agli attacchi di Bryson DeChambeau e Viktor Hovland. Un birdie alla 72esima buca del torneo, nonostante un tee shot mancato, gli ha permesso di rompere il pareggio a 20 sotto che condivideva con DeChambeau.

DeChambeau, da parte sua, ha consegnato un cartellino da 64, il risultato di sette birdie e una giornata senza spauracchi.

Collin Morikawa, che condivideva il comando con Schauffele all’inizio del round finale, è riuscito a fare solo un birdie e ha fatto uno spauracchio per dare una carta di 71.

Corey Conners è stato il canadese con il punteggio più alto durante il torneo e ha concluso 26° con 9 under con un round finale di 67. Adam Svensson (69) è arrivato 43°, due colpi davanti ad Adam Hadwin (69) al 60° posto.

Schauffele mantiene la calma

Schauffele ha mostrato rapidamente i suoi colori con due birdie nelle prime quattro buche per salire a 17 under per il torneo e mantenere il comando.

Il primo attacco della giornata è arrivato dall’americano DeChambeau. Già autore di due birdie in cinque buche, DeChambeau ha fatto un piccolo splash alla sesta buca, quando ha fatto un putt di 37 piedi da fuori green per un birdie che lo ha portato vicino a un cenno della testa.

Alla fine è stato a metà del round che Schauffele ha perso temporaneamente il controllo a favore di Hovland. Dopo aver registrato tre birdie di fila tra la 5a e la 7a buca, poi altri due alla 10a e alla 12a buca, il norvegese ha preso il comando a meno-19 alla 13a buca con un perfetto putt di 15 piedi.

Semplicemente troppo forte, Schauffele ha ripreso il controllo abbastanza rapidamente. Ottimi avvicinamenti all’11° poi alla 12° bandierina gli hanno permesso di registrare due birdie consecutivi per portarsi a meno-20.

DeChambeau si è unito a Schauffele in testa a 20 sotto quando ha bucato un putt di 10 piedi per birdie alla 18a buca. Hovland, anche lui a 19 under, ha avuto bisogno di tre putt alla buca 18 e il suo unico spauracchio del round ha messo fine alle sue speranze di vittoria. A quel punto Schauffele aveva ancora due buche da giocare.

Dopo un par alla buca 17, Schauffele si è messo nei guai alla buca 18 mandando la sua palla sul bordo di una trappola di sabbia. Con entrambi i piedi nella sabbia e la palla nell’erba alta, Schauffele ha posizionato la palla a circa due metri dalla porta.

Ha confermato la sua consacrazione pochi istanti dopo, quando ha mandato la sua palla in fondo alla coppa per il birdie, il suo 25esimo del torneo.

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