La missione doveva durare solo otto giorni: gli astronauti della navicella spaziale Starliner della Boeing non torneranno sulla Terra prima di 3 mesi

La missione doveva durare solo otto giorni: gli astronauti della navicella spaziale Starliner della Boeing non torneranno sulla Terra prima di 3 mesi
La missione doveva durare solo otto giorni: gli astronauti della navicella spaziale Starliner della Boeing non torneranno sulla Terra prima di 3 mesi
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Un viaggio nello spazio che si trascina per sempre.

Partiti dal 6 giugno a bordo di una navicella spaziale Boeing, due astronauti che sarebbero rimasti solo otto giorni nello spazio potrebbero non tornare sulla Terra prima di tre mesi. Dalla loro partenza a bordo della capsula Starliner diretta alla Stazione Spaziale Internazionale, Butch Wilmore e Suni Williams hanno dovuto affrontare diversi eventi inaspettati.

In particolare, è stata una perdita di elio e poi guasti al propellente a spingere i due astronauti a effettuare delle riparazioni. Steve Stich, capo del programma dell’equipaggio commerciale della NASA, ha affermato che la missione di ritorno potrebbe durare dai 45 ai 90 giorni. CNN. Nessuna data specifica è stata annunciata. La Nasa vuole comunque essere rassicurante, affermando che gli astronauti non lo erano”bloccato” nello spazio.

Per problemi al propellente e perdite di elio: ritardato ulteriormente il ritorno sulla Terra della capsula Starliner della Boeing, la NASA teme che i suoi astronauti rimarranno “bloccati nello spazio” https://t.co/IsAUUqdGv8 via @lindependant

— L’Indipendente (@lindependent) https://twitter.com/lindependant/status/1803768524503957893?ref_src=twsrc%5Etfw

In attesa di test nel New Mexico

Secondo l’agenzia spaziale americana, l’attesa è dovuta ai test effettuati nel New Mexico volti a capire perché i propulsori si sono rivelati difettosi durante la missione. In attesa di ritornare sulla Terra, i due astronauti si unirono all’equipaggio della ISS.

Starliner rappresenta una sfida importante per Boeing, che si trova ad affrontare problemi di qualità della produzione anche nel suo ramo dell’aviazione commerciale. Questa primissima missione con equipaggio mira a dimostrare che questo veicolo è sicuro per iniziare le normali operazioni di taxi spaziale. In definitiva, il colosso aeronautico spera di competere con la società SpaceX di Elon Musk, che invia uomini nello spazio dal 2020.

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