L’Agenzia spaziale europea ha appena rivelato un’immagine mozzafiato della nostra galassia

L’Agenzia spaziale europea ha appena rivelato un’immagine mozzafiato della nostra galassia
L’Agenzia spaziale europea ha appena rivelato un’immagine mozzafiato della nostra galassia
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L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha appena rivelato un’immagine unica di una nebulosa catturata utilizzando gli strumenti all’avanguardia del suo telescopio spaziale Euclid.

Lanciato meno di un anno fa, il 1ehm Luglio 2023, il telescopio spaziale Euclid ci ha inviato una nuova serie di foto catturate dal suo posto di osservazione situato a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Progettato dall’Agenzia spaziale europea (ESA), il telescopio inizia un lungo lavoro di osservazioni spaziali che dovrebbe contribuire alla comprensione dell’Universo che ci circonda. Galassie, nebulose e vivai stellari, le foto catturate da Euclide sono state ottenute in sole 24 ore di osservazione e sono mozzafiato!

Delle cinque foto inviate dall’Agenzia spaziale europea, la più suggestiva è senza dubbio quella della nebulosa Messier 78, un vero e proprio vivaio di stelle scoperto nel 1780 nella costellazione di Orione. Questa nube di gas e polvere interstellari all’interno della quale si formano le stelle è stata catturata dalla telecamera a infrarossi di Euclid. Possiamo vedere apparire i filamenti di gas e polvere all’interno dei quali nascono le stelle. È la composizione di questi gas che conferisce alla nebulosa i suoi colori. Secondo l’ESA, in questa nuova immagine sono visibili più di 300.000 nuovi oggetti. Lo studio di questo tipo di formazione ci permette di comprendere meglio l’aspetto e il futuro delle stelle che ci circondano nell’Universo.

Nelle altre quattro immagini trasmesse dall’ESA, Euclid ci offre una nuova visione di diverse strutture cosmiche come ammassi di galassie, galassie in fusione o persino la stella Beta Phoenicis appartenente alla Via Lattea. Le immagini così rivelate costituiscono una miniera di dati per gli scienziati che si sforzano di svelare i segreti della formazione delle galassie nell’Universo. Dopo un piccolo incidente nel mese di marzo, quando si formò del ghiaccio su uno dei suoi strumenti, Euclide riacquistò finalmente la vista. Ora è quindi funzionale e ce lo dimostra attraverso queste immagini dalle profondità dello spazio.

Installato nel punto Lagrange 2, Euclid deve raggiungere obiettivi scientifici a dir poco ambiziosi. Per svolgere la sua missione, il telescopio di 1,2 metri di diametro è dotato di due telecamere, una delle quali funziona nell’infrarosso. In particolare, dovrà mappare l’Universo osservabile, scoprire i segreti della materia oscura e studiare l’espansione dell’Universo. In breve, il dispositivo deve consentire ai ricercatori che ne analizzano i dati di rispondere alle grandi domande della cosmologia moderna. Un’opera titanica che ci promette ancora immagini spettacolari.

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