L’offensiva per la formazione degli infermieri è stata lanciata il 1° luglio

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La popolazione e le personalità di ogni ceto del Canton Giura hanno festeggiato domenica a Delémont il 50° anniversario del plebiscito di autodeterminazione del Giura. Discorsi ufficiali, intrattenimento e aperitivi sono andati bene insieme.

«La logica democratica ha prevalso, la lotta del Giura è stata vinta con la persuasione e non con la coercizione», ha salutato durante la parte ufficiale al Théâtre du Jura la illustre ospite dei festeggiamenti, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.

La capo del Dipartimento federale dell’Interno, esprimendo la sua emozione nel ritrovarsi sulla sua terra, ha elogiato gli sforzi instancabili di tutti gli attori dell’epoca che hanno consentito, dopo decenni di lotte, la nascita ufficiale del Giura, il 1° gennaio 2018. 1979.

“Logica democratica”

In precedenza, era stata necessaria l’approvazione dei sette distretti del Giura storico, il 23 giugno 1974, con una maggioranza risicata del 51,94%, per la creazione del cantone durante il plebiscito di cui domenica il Giura ha celebrato il cinquantesimo anniversario. La signora Baume-Schneider ha elogiato anche la magnanimità degli abitanti del cantone di Berna, che nel 1978 hanno detto sì alla partenza dei tre distretti che formavano il nuovo cantone.

“Oggi ogni regione ha scelto il proprio destino e lo ha confermato, dal distretto di Laufon (uno dei sette distretti del Giura storico, oggi Basilea, ndr) a quelli del Giura meridionale (restando bernese) fino a Moutier, con brio, la logica democratica ha prevalso sulla continuità storica”, ha osservato il consigliere federale.

Tra i primi attivisti, il segretario generale del Movimento Autonomista del Giura (MAJ) Pierre-André Comte sperava che i giovani del Giura prendessero la fiaccola “per rilanciare uno slancio patriottico”. Aveva una parola per il comune di Belprahon (BE), che ha potuto esprimere alcuni desideri, finora vani, di unirsi al Giura, come dovrà fare il suo grande vicino di Moutier il 1° gennaio 2026.

Aperitivo per tutti

In attesa di questo ennesimo ed ultimo episodio – almeno allo stato attuale – della questione giurassiana, è stato tempo di festeggiamenti per le strade della capitale giurassiana. I festeggiamenti del cinquantesimo si sono intrecciati con la 77a Giornata popolare del Giura, una doppia occasione per celebrare l’occasione.

Domenica il Cantone ha invitato tutta la popolazione per un aperitivo nel Cortile del Castello. La folla si è accalcata velocemente davanti ai cancelli che danno accesso al tendone, in un’atmosfera bonaria. Più di mille tra curiosi e ospiti – funzionari ma anche genitori con bambini – hanno risposto all’invito, nel cuore di un centro storico addobbato con diverse attività, soprattutto musicali, durante tutto il fine settimana.

Rispetto alle grandi Feste popolari degli anni ’70, che attiravano decine di migliaia di persone, spesso militanti, questa aveva necessariamente toni più pacifici, sereni, amichevoli.

Ma le sfide rimangono significative. «L’arrivo di Moutier e la ridefinizione dei nostri confini cantonali ci offrono l’opportunità di ripartire, tutti insieme», ha dichiarato la presidente del governo Rosalie Beuret Siess, per la quale il cantone deve rivedere il proprio funzionamento.

Il ministro delle Finanze ha ammesso che Moutier ha certamente avuto un prezzo, ma che la città prepositurale deve essere considerata soprattutto come un dono tempestivo per un cantone che deve evolversi in un contesto complicato.

La giornata sarebbe continuata con un corteo allegorico per le vie della città.

Questo articolo è stato pubblicato automaticamente. Fonte: ats

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