Più parlamentari in Quebec che in Ontario?

Più parlamentari in Quebec che in Ontario?
Più parlamentari in Quebec che in Ontario?
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Fatti

Ci sono effettivamente 124 seggi nel parlamento dell’Ontario che, con una popolazione di quasi 16 milioni di abitanti, dà un rapporto di circa 0,8 deputati ogni 100.000 abitanti. In confronto, l’Assemblea nazionale ha effettivamente 125 seggi, ovvero 1,4 ogni 100.000.

Da un punto di vista molto strettamente (si potrebbe anche dire da vicino) è quindi vero: l’Ontario ha un numero decisamente inferiore di parlamentari pro capite rispetto alla provincia di Belle. Si tratta però di un paragone che può essere un po’ fuorviante: quando ci allarghiamo un po’, infatti, ci rendiamo conto che è l’Ontario a fare eccezione.

Il numero dei deputati è infatti più elevato nelle altre province che nel Quebec, sempre in rapporto alla popolazione. Le legislature di Alberta e British Columbia, ad esempio, hanno 87 seggi ciascuna, con un rapporto di 1,8 parlamentari/100.000 abitanti. e 1,6/100.000 rispettivamente.

Ed è ancora più alto nelle province meno popolose, come Manitoba (57 MLA, o 3,8/100.000), Saskatchewan (61 MLA, o 5,1/100.000), New Brunswick (49 MP, o 5,8/100.000) e Nuova Scozia (55 MP). o 5,1/100.000).

In Ontario, il basso numero di deputati provinciali si spiega in gran parte con i drastici tagli che il governo conservatore di Mike Harris ha apportato quasi ovunque all’apparato governativo alla fine degli anni ’90 (Va detto che Mike Harris era riuscito a essere particolarmente spendaccione governo NDP, ma questa è un’altra storia.) Nel 1996, il Agiscono meno politici aveva ridotto il numero dei seggi nel parlamento dell’Ontario da 130 a 103. Successivamente è salito gradualmente fino a 124 oggi, ma la provincia è ancora ben al di sotto della media canadese.

E i ministri?

La dimensione del Consiglio dei ministri varia nel tempo un po’ di più rispetto al numero dei deputati, ma al momento è sbagliato pensare che l’Ontario ne abbia meno. In effetti, attualmente ci sono 36 persone nel “sancta sanctorum” in Ontario, che sono più delle 31 che abbiamo in Quebec, almeno in numero assoluto.

In proporzione alla popolazione emerge lo stesso quadro del numero dei deputati. In Ontario ci sono proporzionalmente meno ministri (0,26 ogni 100.000 abitanti) che in Quebec (0,34), ma è pur sempre l’Ontario a costituire un’eccezione.

Alberta e Columbia Britannica hanno rispettivamente 25 e 28 ministri, per un totale di circa 0,5/100.000 abitanti. Ed è nelle province meno popolose come la Nuova Scozia (19 ministri, ovvero 1,8/100.000) e il Nuovo Brunswick (18 ministri, ovvero 2,1/100.000) che troviamo, in proporzione, i gabinetti più grandi.

Anche qui, quindi, il Quebec sembra più spendaccione se limitiamo il paragone con l’Ontario, ma appare molto più “normale” non appena allarghiamo la prospettiva.

Il premier Doug Ford si rivolge al parlamento dell’Ontario. (Christopher Katsarov/La stampa canadese)

Accesso al parlamentare

Inutile dire che lo Stato risparmierebbe denaro se abolisse i collegi elettorali – non solo sullo stipendio e sulle spese del deputato stesso, ma anche su quelle dei suoi dipendenti. Questo è uno dei principali argomenti avanzati a favore di questo tipo di riforma e, per un governo che sostiene l’austerità, può anche essere un’occasione per dare l’esempio. È difendibile.

Ma si tratta di risparmi che derivano da una sorta di “costo nascosto”, avverte il politologo Marc-André Bodet dell’Università di Laval. “La letteratura scientifica che si riferisce specificamente al Quebec e al Canada è piuttosto limitata, ma tende a dimostrare che il lavoro dei deputati è sempre più centrato sul collegamento da stabilire tra i cittadini e la macchina amministrativa, e che quanto più le circoscrizioni sono popolose, tanto più difficile diventa l’accesso al parlamentare”.

Anche i risultati della ricerca supportano questa idea. Negli Stati Uniti, almeno, gli studi hanno dimostrato che quanto più un funzionario eletto rappresenta un’ampia fascia della popolazione, tanto più difficile è per i suoi elettori accedervi. Sembra inoltre che gli stati americani in cui l’assemblea legislativa ha il minor numero di eletti (in proporzione al numero degli elettori) siano quelli il cui operato viene giudicato più negativamente dalla popolazione.

Dobbiamo anche considerare il fatto, aggiunge Bodet, che avere relativamente pochi deputati aggrava le distorsioni di un sistema elettorale come il nostro: ad esempio, l’attuale governo CAQ ha ottenuto quasi i tre quarti (72%) dei voti alle elezioni del 2022 nonostante abbia ricevuto solo il 41% dei voti. Potremmo quindi ridurre questa sproporzione aggiungendo dei deputati.

Anche in questo caso numerosi studi corroborano questa idea, uno dei quali è stato firmato anche dal signor Bodet.

Niente di tutto ciò, se è necessario menzionarlo, significa che sarebbe necessariamente preferibile per il Quebec aggiungere (o rimuovere) deputati all’Assemblea nazionale. Non ci sarebbe nulla di illegittimo nell’idea di anteporre l’efficienza economica alla rappresentatività, o il contrario. Ma si tratta di scelte di valori che non competono ad una rubrica di verifica fattuale come questa.

Verdetto

Vero, ma incompleto. In realtà ci sono meno deputati e ministri pro capite in Ontario che in Quebec, è innegabile. Ma il paragone è un po’ fuorviante perché l’Ontario ne ha eccezionalmente pochi: le altre province hanno più deputati e ministri, in proporzione, del Quebec.

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