Esplorazione dell’Ardèche per l’Haut-Marnais

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Speleologia. L’associazione speleologica dell’Alta Marna, con sede a Saint-Dizier, ha organizzato alla fine di aprile il suo primo campeggio speleologico dell’anno. Cindy, Véronique, Claude, Yann, Michel, Didier, Adrien e Jacques sono partiti domenica 21 aprile, per un soggiorno di una settimana in Ardèche, accompagnati da due amici del club di speleologia di Plombières-les-Bains.

Gli otto membri dell’ASHM avevano affittato un lodge nel comune di Berrias-et-Casteljau, situato nell’estremo sud del dipartimento non lontano dal Gard, settore attorno al quale si trovano le cavità prescelte.

Lunedì, nel comune di Orgnac-l’Aven (Ardèche), il team ha potuto visitare le grotte di Flandin, che offrono un percorso vario e volumi davvero impressionanti. Martedì in programma c’era la grotta Champclos a Les Vans. Anche lì il gruppo rimane stupito dalla maestosità del luogo. Mercoledì sono state poi visitate nuove cavità, segnalate dai contatti locali, nel comune di Saint-Privat-de-Champclos. Il giovedì è stato il momento clou del soggiorno con la visita alla grotta di Saint-Marcel, una parte della quale è paesaggistica e aperta al pubblico. Venerdì sono state visitate altre due grotte sportive: la grotta Barbette e quella Estevan nel comune di Montclus (Gard). A fine giornata, i Bragard si sono goduti un’escursione nei curiosi boschi di Païolive, sito geologico notevole e punto caldo di biodiversità con un passaggio sul cornicione sul lato delle gole di Chassezac. Infine sabato, ultimo giorno del soggiorno, è stata visitata una cavità facilmente accessibile nel comune di Saint-André-de-Cruzières. La grotta della Côtepatière, parte a valle della grotta turistica della Cocalière, propone un percorso attraverso gallerie molto spaziose e di sorprendente lunghezza.

L’associazione speleologica dell’Alta Marna è l’unico club del dipartimento a praticare questa attività sportiva, scientifica, ludica e contemplativa. Realizza più di 200 uscite all’anno intorno a Saint-Dizier e nei dipartimenti vicini, nonché nelle regioni più propizie all’attività come il Doubs o la Lozère. Vengono svolte anche altre attività correlate, come la topografia, il conteggio dei pipistrelli invernali o la prospezione.

Il risultato di questo lavoro è pubblicato nella rivista annuale del club, “Spélé Eau Boue”, di cui a marzo è uscito il numero 9. Contattare via email all’indirizzo [email protected] o tramite la pagina Facebook Ashm Spéléo.

  • Una vista impressionante.
  • Sono state visitate bellissime cavità.

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