Fine dei campioni omaggio nelle profumerie e nei centri commerciali? Cosa cambia davvero

Fine dei campioni omaggio nelle profumerie e nei centri commerciali? Cosa cambia davvero
Fine dei campioni omaggio nelle profumerie e nei centri commerciali? Cosa cambia davvero
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Di Maxime T’sjoen
pubblicato su

8, 24 maggio alle 19:16

aggiornato l’8 maggio 24 alle 19:17

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La legge “Lotta al riutilizzo e contro gli sprechi” prevedeva la fine dei tamponi di cotone e delle cannucce di plastica e della stampa sistematica delle ricevute.

Ma il testo prevedeva anche di porre fine alla distribuzione di alcuni campioni gratuiti nei negozi. Un decreto in tal senso è stato pubblicato nel Giornale ufficiale il 23 aprile 2024. E, se ha il merito di far accadere le cose, la sua portata rimane limitata.

Su richiesta del consumatore

Già dal 1 luglio 2022 il Codice dell’Ambiente prevedeva che non si potesse fornire un campione ai consumatori senza una loro richiesta.

Ma senza un decreto attuativo questa misura non era mai stata applicata. D’ora in poi il decreto pubblicato il 23 aprile precisa la definizione del campione e quindi l’applicazione della legge.

Concretamente, un campione di prodotto è “una piccola quantità di merce la cui confezione è diversa dal prodotto commercializzato e che viene fornita gratuitamente ai consumatori”. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di una salvietta o di un profumo.

E se il cliente desidera un campione, può sempre richiederne uno. Tanto più che “qualsiasi professionista che metta campioni a disposizione dei consumatori” può “informare i consumatori con qualsiasi mezzo che tali campioni potranno essere loro forniti solo su loro richiesta”. Ciò include la visualizzazione, o una richiesta verbale se è in negozio, o un’e-mail, un SMS, se è da remoto.

La possibilità di comunicare in modo efficace riduce la portata di questo testo. Non è inoltre chiaro come verranno controllate queste modalità.

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E gli altri campioni?

I prodotti alimentari “non preconfezionati e forniti gratuitamente ai consumatori per il consumo immediato e sul posto” non sono considerati campioni e possono continuare a essere distribuiti.

Pensiamo in particolare ai pezzi di formaggio o ai salumi dei supermercati.

Inoltre, i campioni inclusi nelle pubblicazioni di carattere giornalistico non sono interessati da questo divieto.

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