Etica delle neurotecnologie: l’UNESCO nomina un gruppo di esperti internazionali per sviluppare il primo quadro globale

Etica delle neurotecnologie: l’UNESCO nomina un gruppo di esperti internazionali per sviluppare il primo quadro globale
Etica delle neurotecnologie: l’UNESCO nomina un gruppo di esperti internazionali per sviluppare il primo quadro globale
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Nel 2021, il rapporto del Comitato internazionale di bioetica dell’UNESCO “Le sfide etiche delle neurotecnologie” ha identificato le minacce che le neurotecnologie pongono ai diritti e alle libertà fondamentali, come l’integrità personale e psicologica. Un altro rapporto dell’Organizzazione pubblicato nel 2023 ha mostrato che il ritmo dell’innovazione in questo settore è accelerato con l’uso dell’intelligenza artificiale generativa.

Data l’assenza di un quadro etico globale nel campo delle neurotecnologie, il Direttore Generale dell’UNESCO ha proposto ai 194 Stati membri di sviluppare il primo quadro normativo per garantire la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Questa iniziativa è stata approvata durante la 42a sessione della Conferenza Generale dell’Organizzazione, nel novembre 2023.

Un quadro globale proposto per l’adozione nel novembre 2025

Questa iniziativa prende forma oggi con la nomina da parte di Audrey Azoulay di 24 esperti di neurotecnologie incaricati di progettare e scrivere un progetto di quadro etico. Il gruppo di esperti ad hoc è composto da specialisti di neuroscienze, psicologia, neurotecnologie, intelligenza artificiale, interfaccia cervello-macchina, etica e bioetica, provenienti da tutte le regioni del mondo e con background culturali diversificati.

Il lavoro di questi esperti sarà presentato nel corso del 2024 a diverse parti interessate, a livello nazionale, subregionale e regionale, con l’obiettivo di raccogliere le loro osservazioni. Saranno poi oggetto di una discussione tra gli Stati membri dell’Organizzazione, sotto l’egida del Segretariato UNESCO, in vista dell’adozione di un quadro etico globale nel corso della 43a edizione.e sessione della Conferenza Generale dell’Organizzazione, nel novembre 2025.

I disturbi neurologici rappresentano oggi la principale causa di malattia e disabilità in tutto il mondo. Il potenziale delle neurotecnologie nel trattamento di queste malattie è motivo di notevole speranza. Ma lo sviluppo non regolamentato di queste tecnologie pone anche notevoli rischi per i diritti umani fondamentali alla libertà e alla privacy di pensiero.

Garantire che le neurotecnologie rispettino i diritti umani

Mentre l’uso delle neurotecnologie nel settore medico è disciplinato da norme bioetiche, lo sviluppo del loro utilizzo per scopi commerciali e non regolamentati solleva importanti questioni etiche. Oggi le cuffie o gli auricolari disponibili in commercio consentono, tra le altre cose, agli utenti di accedere ai dati sul proprio sonno. Queste tecnologie raccolgono anche dati che possono consentire alle aziende o ai governi di raccogliere informazioni dettagliate sugli individui, presentando così un rischio di abuso e manipolazione.

Di facile accesso, i neurodati sono diventati un bene sempre più ricercato, non solo in campo medico, ma anche nei mercati dei prodotti di consumo. Il neuromarketing, l’analisi delle informazioni neurali per comprendere le preferenze dei consumatori e le decisioni di acquisto, rappresenta una minaccia alla privacy psicologica e alla libertà di pensiero, mettendo così in pericolo la democrazia e la libertà politica. Il futuro quadro etico dell’UNESCO garantirà, a livello globale, che l’uso delle neurotecnologie rispetti i diritti umani e le libertà fondamentali.

L’approccio dell’UNESCO fa parte di una lunga esperienza nel campo dell’etica della scienza. L’Organizzazione è stata pioniera nella creazione di un quadro globale sul genoma umano (1997), sui dati genetici umani (2003), sulla bioetica e i diritti umani (2005) e sull’intelligenza artificiale (2021).

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