Pioggia e alluvioni: revocata l’allerta rossa per rischio alluvioni, 10 dipartimenti ancora in arancione

Pioggia e alluvioni: revocata l’allerta rossa per rischio alluvioni, 10 dipartimenti ancora in arancione
Pioggia e alluvioni: revocata l’allerta rossa per rischio alluvioni, 10 dipartimenti ancora in arancione
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Questo venerdì sono ancora previsti numerosi temporali e piogge talvolta prolungate, con dieci dipartimenti in allerta arancione per inondazioni e piogge, secondo le previsioni di Météo France. L’allarme rosso, attivo finora nella Mayenne e nel Maine-et-Loire, è stato revocato all’inizio della mattinata.

Il ministro della Transizione ecologica, Christophe Béchu, dovrà recarsi sul posto domattina, in particolare per incontrare le vittime e i servizi di emergenza e visitare le zone colpite, si legge in un comunicato stampa dei suoi servizi.

I dipartimenti interessati dall’allerta pioggia arancione sono Sarthe, Eure-et-Loir, Loir-et-Cher, Loiret e Hautes-Alpes. La vigilanza sulla Savoia e sull’Isère è stata tolta da Météo France nel suo bollettino delle 8.00. Maine-et-Loire, Yonne, Mayenne, Isère, Yonne e Nièvre sono in allerta arancione.

“Traboccamenti eccezionali”

I dipartimenti della Mayenne e del Maine-et-Loire sono stati inizialmente messi in rosso a causa degli “straripamenti eccezionali” dell’Oudon, in particolare a Craon (Mayenne), dove il fiume ha inondato il centro cittadino, superando ampiamente il suo livello storico del 1996.

Nel centro della città di Craon, che conta 4.500 abitanti, diverse strade sono state allagate nel pieno dell’alluvione di mezzogiorno, con l’acqua che in alcuni punti è arrivata fino alla cintola. È stata aperta una sala comunitaria per accogliere le persone costrette a lasciare le proprie case durante l’alluvione.

L’Oudon, unico fiume della Mayenne e del Maine-et-Loire ad essere interessato dall’allerta piena rossa, ha raggiunto all’inizio del pomeriggio a Craon un livello di 3,25 m, ben al di sopra dell’“alluvione storica” del 1996 ( 2,86 m), secondo Vigicrues che denuncia “straripamenti eccezionali” del corso d’acqua. Secondo un comunicato stampa del municipio di Craon, nella zona colpita dall’alluvione si trovano 115 case, ovvero 350 abitanti.

A Cossé-le-Vivien, nella Mayenne, in 36 ore sono caduti circa 182 mm d’acqua, l’equivalente di tre mesi di precipitazioni, secondo Météo France.

Venerdì sono previste forti precipitazioni

Il calo è iniziato all’inizio del pomeriggio e, secondo la prefettura della Mayenne, a metà serata il livello dell’Oudon era sceso a circa 3 m. Tuttavia, “i livelli resteranno elevati venerdì con la diffusione delle inondazioni attuali”, avverte Météo France venerdì mattina. Sono ancora previste forti piogge “che potrebbero provocare nuove reazioni sul corso dell’Oudon”.

Secondo i meteorologi, venerdì alle 5 del mattino a Saint-Mathurin-sur-Loire, nel Maine-et-Loire, sono stati registrati 62,6 mm di precipitazioni cumulative. Anche il dipartimento della Nièvre è stato colpito da forti piogge nella notte tra mercoledì e giovedì, che hanno interrotto una quarantina di strade. La grandine si è abbattuta sul Beaujolais, senza causare danni significativi secondo l’Inter Beaujolais, organismo interprofessionale.

Dai confini settentrionali al Massiccio Centrale e alle Alpi, questa mattina si ripresenteranno piogge, a volte tempestose, che saranno localmente marcate e daranno buoni accumuli dall’Alsazia alle Alpi così come vicino al confine belga, secondo Météo Previsioni Francia. Nel pomeriggio i temporali rimarranno frequenti dalle Alpi al Massiccio Centrale, diverranno più isolati altrove.

Sempre in mattinata residui di temporali colpiranno anche Centro-Valle della Loira, Île-de-France, Hauts-de-France e Champagne-Ardenne. Nel pomeriggio su queste regioni si registreranno dei rovesci. Nel resto del Paese il tempo sarà più variabile con alternanza di periodi nuvolosi accompagnati a volte da piccoli rovesci e schiarite. Il vento da ovest sarà evidente sulla costa atlantica.

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