Aveyron: agenti penitenziari premiati dopo un tentativo di fuga dal carcere di Rodez

Aveyron: agenti penitenziari premiati dopo un tentativo di fuga dal carcere di Rodez
Aveyron: agenti penitenziari premiati dopo un tentativo di fuga dal carcere di Rodez
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Questo giovedì 23 maggio, nel carcere di Druelle, diversi membri dell’amministrazione penitenziaria e della gendarmeria si sono distinti per il loro comportamento durante il tentativo di fuga di un detenuto il 24 dicembre.

Le notizie, per quanto drammatiche possano essere, a volte possono scontrarsi. Mentre l’amministrazione penitenziaria è ancora ferita dalla scomparsa di due dei suoi uomini durante la sanguinosa fuga di Mohamed Amra il 14 maggio, nonostante questo mercoledì 22 maggio sia stato reso un omaggio nazionale a questi due uomini uccisi nella loro funzione, lo Stato ieri ha onorato diversi agenti del centro di custodia cautelare di Druelle.

Alla presenza del prefetto Charles Giusti, che era vicedirettore dell’amministrazione penitenziaria presso il Ministero della Giustizia negli anni 2010, il direttore dell’unica prigione dell’Aveyron Thierry Deliessche ha presentato diverse lettere di congratulazioni al suo staff.

Tre uomini e due donne appunto. La ragione ? Questi ultimi erano in servizio il 24 dicembre quando si è verificato un tentativo di fuga… Il primo in assoluto dall’inaugurazione del centro di custodia cautelare nel 2013. E per fortuna si è concluso senza violenza.

Un tentativo vano

Quel giorno, mentre aspettavamo di aprire le ostriche per la tradizionale vigilia di Natale, un detenuto di 20 anni cercò di mettersi in mostra nel primo pomeriggio. Usando delle lenzuola, riesce a scappare dalla sua cella. L’allarme scatta subito, il suono molto particolare e angosciante dell’allarme risuona in lontananza.

Le forze di sicurezza sono schierate in gran numero: un elicottero viene inviato da Égletons (Corrèze) per sorvolare la zona, una trentina di soldati della gendarmeria nazionale – si sono congratulati anche ieri – si recano immediatamente sul posto, le strade principali sono interrotte, i veicoli controllato… “Tutta questa collaborazione tra i servizi ha permesso di mettere le mani sul fuggitivo molto rapidamente”, ha ricordato ieri il capo del centro di custodia cautelare. E infatti la fuga non durò.

Meno di due ore dopo l’allarme, il detenuto è stato avvistato sui tetti dello stabilimento, in particolare grazie a un drone dotato di telecamera termica dei vigili del fuoco. Verrà arrestato senza incidenti. Successivamente abbiamo appreso che era stato incarcerato per due mesi in attesa del processo per stupro davanti al tribunale penale dell’Aveyron. Ha anche disturbi psichiatrici. Trasferito in un altro istituto penitenziario, ha ricevuto una condanna a un anno di reclusione per il suo tentativo di fuga. “Al di là di questo evento particolare, voglio salutare la vostra azione quotidiana e manifestarvi tutta la mia gratitudine”, ha concluso il prefetto dell’Aveyron. Come un altro cenno alla tragica notizia per un detenuto, più turbato che mai… Anche arrabbiato.

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