L’Osservatorio marocchino per la lotta alla diffamazione e all’estorsione elegge i suoi organi

L’Osservatorio marocchino per la lotta alla diffamazione e all’estorsione elegge i suoi organi
L’Osservatorio marocchino per la lotta alla diffamazione e all’estorsione elegge i suoi organi
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L’Osservatorio marocchino per la lotta contro la diffamazione e l’estorsione ha tenuto, martedì a Rabat, la sua assemblea generale costitutiva segnata dall’elezione della carica esecutiva di questo organismo, alla presenza di attori provenienti da diversi ambiti professionali, diritti dell’uomo, accademici e dei media.

Durante questo incontro, l’avvocato Karima Salama è stato eletto all’unanimità presidente dell’Osservatorio, così come gli altri membri dell’ufficio esecutivo e delle commissioni parallele, indica un comunicato stampa dell’Osservatorio.

L’incontro è stato l’occasione per sollevare diverse questioni relative alla diffamazione e all’estorsione, ai casi sottoposti alla giustizia e alla necessità di pensare a come arginare questo fenomeno e facilitare l’accesso delle vittime alla giustizia, precisa la stessa fonte.

L’Osservatorio marocchino per la lotta contro la diffamazione e l’estorsione costituisce “un organismo civile che contribuirà agli sforzi volti a contrastare tutte le forme di utilizzo abusivo dei social network e delle piattaforme mediatiche, attraverso la creazione di commissioni funzionali, incaricate di monitorare e analizzare, sensibilizzare crescita e riabilitazione, orientamento e mediazione, ascolto, accompagnamento e sostegno psicologico, oltre all’assistenza legale, consulenza e advocacy, ricerca e studio, cooperazione e partenariato, con la possibilità di creare altre commissioni se necessario”.

Inoltre, nell’ambito della tutela dei diritti delle vittime e della facilitazione dell’accesso alla giustizia, l’Osservatorio marocchino per la lotta contro la diffamazione e l’estorsione lancerà una piattaforma online per affrontare tutte le forme di utilizzo abusivo a fini di diffamazione, diffusione di notizie false informazione e attacco ai diritti delle persone e delle istituzioni nello spazio digitale, in particolare quelli che danneggiano la società e le giuste cause nazionali, precisa la stessa fonte . Attraverso questa piattaforma, l’Osservatorio lavorerà per rafforzare lo status delle vittime, sostenerle e assisterle legalmente.

Consapevole della natura transfrontaliera dei reati di diffamazione, ricatto e diffusione di fake news, l’Osservatorio afferma la forte volontà di contrastare tale fenomeno e di ricorrere ai soggetti e alle autorità competenti a livello internazionale, con l’obiettivo di fornire sostegno giudiziario necessario e facilitare l’accesso alla giustizia, continua la stessa fonte.

L’interazione positiva di numerosi attori dei diritti umani, civili e istituzionali, dall’avvio del comitato preparatorio per la creazione dell’Osservatorio marocchino per la lotta contro l’estorsione e la diffamazione, durante il seminario del 30 marzo, “ha costituito una forte motivazione per andare avanti nella realizzazione di questa iniziativa, che costituisce un valore aggiunto nel processo di costruzione di una società civile capace di affrontare le sfide emergenti, in collaborazione con i diversi partner“conclude il comunicato stampa.

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