Pierre Niney cerca la rissa nel primo trailer

Pierre Niney cerca la rissa nel primo trailer
Pierre Niney cerca la rissa nel primo trailer
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Se il primo teaser uscito qualche settimana fa vi avete lasciato affamati, Pathé ha deciso di mettere fine alla vostra insofferenza svelandovi il primo vero trailer dedicato al Conte di Montecristonuovo adattamento ad alto budget dell’opera di Alexandre Dumas.

Un video sotto forma di storia delle origini con l’incarcerazione di Edmond Dantès (Pierre Niney) poco prima del suo matrimonio con Mercédés Herrera (Anaïs Demoustier) a seguito di un complotto ordito in particolare da Gérard de Villefort (Laurent Lafitte). Dopo diversi anni trascorsi nella sua cella, Edmond incontrerà un abate che gli svelerà il nascondiglio di un’immensa fortuna, su cui Dantès metterà le mani una volta fuggito dalle galere. Grazie alle sue nuove ricchezze, porterà a termine la sua vendetta sotto le mentite spoglie del Conte di Montecristo.

Il film si svolge all’interno di un certo Dumasverse voluto dalla Pathé dopo l’adattamento in due parti di Tre moschettieri di Martin Borboulon. Qui si tratta del duo Alexandre De La Patellière e Matthieu Delaporte (gli eccellenti Nome di battesimo) che ha scritto la sceneggiatura e la regia. Abbastanza per garantire una sorta di continuità visto che il tandem era già scritto I tre moschettieri.

E se lo speriamo il conte di Monte Cristo sarà scritto meglio dei due precedenti del Dumasverse che aveva sacrificato molti dei suoi personaggi sull’altare di “CONSTAAAAAAAANZA” (e il più delle volte senza la suddetta Constance), una cosa tuttavia ci rassicura fortemente dopo aver visto il trailer.

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Sì, non c’è più, l’orribile filtro giallo-arancione D’Artagnan E Milady preparato per giocare la carta “film d’epoca”, anche se ciò significa sacrificare la nozione di contrasto o semplicemente la luce del giorno. Più colorato, più luminoso, il conte di Monte Cristo ha già il vantaggio di permetterci di differenziare i personaggi dallo sfondo. Il Conte è bravo.

Il Conte di Montecristo gioca sulla lunghezza

In teoria, il lungometraggio non intende richiedere un seguito, a meno che non vi sia una trappola Milady (lo ricordiamo e non lo dimenticheremo), il che ne giustifica la durata molto più lunga di ogni film I tre moschettieri dal momento che l’orologio segna le 2h58. Un’ambizione che lo metterà in diretta concorrenza in termini di numero di sedute Furiosa: una saga di Mad Max, uscito un mese prima con una durata simile (2h30). Un grattacapo per gli operatori dei locali in prospettiva.

© Pathé Films

Ma questo dimostra che Pathé non ha paura di giocare nel campo dei blockbuster americani. Normale, visto il cospicuo budget di 43 milioni di euro, il conte di Monte Cristo si propone come uno degli eventi dell’estate. È più di ogni film I tre moschettieri (70 milioni per entrambi). Ma lo studio spera di rifarsi di un botteghino non così riuscito Milady (2,5 milioni di entrate in Francia) solo per D’Artagnan (3,3 milioni). La presenza del popolarissimo Pierre Niney (attualmente in Fiasco su Netflix) è un vantaggio significativo per provare questa scommessa.

il conte di Monte Cristo uscirà il 28 giugno 2024 sui nostri schermi.

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