Annecy 24: “Angelo nella foresta misteriosa”, un intrepido avventuriero che aiuta sua nonna

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Angelo ha 10 anni. Dimenticato in un’area di servizio dell’autostrada, deve a tutti i costi raggiungere la nonna, che è molto malata. Addentrandosi in una foresta popolata da esseri misteriosi, il giovane avventuriero parte per una folle spedizione, volteggiando da un universo grafico all’altro.

(Un testo di Laurine Chiarini, dal Festival dell’Animazione di Annecy)

Intrappolato tra un fratello maggiore adolescente e un fratellino ancora neonato, Angelo sogna di essere un avventuriero quotidiano. Una mattina arriva una brutta notizia: la nonna di Angelo, la sua amata nonna, ha avuto un ictus. La famiglia sale velocemente in macchina e si prende una pausa lungo la strada, dimenticando Angelo in un’area di sosta dell’autostrada. Al calare della notte, la foresta circostante si infittisce di ombre e misteri, nella quale Angelo sprofonda. Inizia quindi una folle epopea popolata da personaggi fantasiosi, ai quali il ragazzino aiuterà a difendere la loro amata natura contro gli odiosi Ultra. Arriverà in tempo per raggiungere la nonna?

In una famiglia non è facile essere nel mezzo. Per fortuna Angelo può contare sulla sua fantasia: il fratellino urlante diventa una tigre ruggente; il latte che versa nei cereali si trasforma in un fiume gorgogliante e il suo fratello maggiore adolescente è l’antieroe Debilman. Le voci sono servite da un cast scelto: la nonna dispettosa che bara a carte e insegna al nipote a fare le armi d’onore è interpretata da Yolande Moreau. Fabrice, uno scoiattolo transgender rifiutato dalla famiglia che sogna di essere un uccello, ha la voce di un cantante Filippo KaterineE José Garcia presta il suo a Ultra, villain a metà tra Grou, di “Cattivissimo Me” e “Mini-Me”, versione XXS del Dr. Hell di “Austin Powers”.

Il pubblico giovane a cui si rivolge il film permette ai suoi creatori di divertirsi, evolvendosi in un’ampia gamma tra gag primitive e invenzioni che piaceranno altrettanto agli adulti. Lo afferma il GPS dell’auto, nel pieno di una crisi esistenziale “L’importante è il viaggio, non la destinazione” al padre completamente perso nelle piccole strade di campagna. Saltando sui funghi convulsi, Angelo si scontra con uno spirito ciarlatano della palude e con un orco diventato agente immobiliare fallito, mentre sua figlia Zaza chiama a raccolta gli abitanti della foresta magica con grida di “resistenza!”, il pugno alzato. Spesso le creature nei cartoni animati per bambini peccano di antropomorfismo. Qui, la dolce miscela di eccentricità e stranezze in un contesto ecologico raggiunge un risultato che probabilmente divertirà un vasto pubblico.

3,5/5 ★

Il prossimo 14 novembre al cinema.

Maggiori informazioni su “Angelo nella foresta misteriosa”

Trailer di “Angelo nella foresta misteriosa”

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