Horsy Dream: e il sogno svedese si è avverato

Horsy Dream: e il sogno svedese si è avverato
Horsy Dream: e il sogno svedese si è avverato
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I due principali Gruppi 1 internazionali del weekend svedese cadono quindi nelle mani di due campioni di Francia: IZOARD VEDAQUAIS all’Harper Hanovers sabato e SOGNO CAVALLO questa domenica all’Elitloppet. Un altro punto in comune è che entrambi stabiliscono nuovi record per i grandi eventi. È quindi l’allevamento dello trottatore francese in tutta la sua varietà a trionfare lontano dalle sue basi di Solvalla, peraltro con due trottatori con profili genetici molto diversi.
Horsy Dream, un eroe del miglio francese

È la consacrazione per Horsy Dream, molto semplicemente. Era già, ovviamente, tre volte vincitore del Gruppo 1, grazie ai suoi successi nel Prix Ténor de Baune, nel Prix de Sélection-Prix Face Time Bourbon e nel Prix de l’Atlantique. Ma lì, l’allievo di Jean-Marie Deschamps e dell’Ecurie du Closet cambia dimensione. È uno dei tre campioni – e sicuramente il migliore – figli, ad oggi, di Scipion du Goutier 1’11” m. (Goetmals Wood), sulle orme di Bahia Quesnot 1’08” (Prix de Cornulier) e Erminig d’Oliverie 1’11” (Critérium des 3 Ans). Da notare che proviene dall’unione di due cavalli a cavallo, Scipion du Goutier sei volte vincitore del Gruppo 1 nella specialità, mentre il padre della madre, Prince Gédé 1’11” a.-m. (Sancho Panza), è vincitore del Prix de Normandie (Gruppo 1) e, platonicamente, del Prix de Cornulier (Gruppo 1), pur avendo vinto, nell’altra disciplina, il Prix de Paris (Gruppo 1). Riferimenti di tenuta e robustezza, quindi, in stile francese, non da meno per essere un eroe del miglio, su una pista pianeggiante, in un “tempo” record per di più. È questa la forza del trotto esagonale, con abilità “multi-card”, a richiesta, o quasi.

È questa la forza del trotto francese, con abilità “multicard”, a richiesta, o quasi

Armadio Bonanza, la madre di Horsy Dream, non ha spettacoli. Il vincitore dell’Elitloppet è il suo secondo puledro, nonché il suo secondo vincitore, dopo Gunner 1’13” (Boccador de Simm), vincitore di sei gare e poco più di 100.000 euro. Elite d’Atout 1’15”, la seconda madre, è figlia di Sugarcane Hanover 1’11”, storico “killer”, negli Stati Uniti, durante una gara evento, rimasta negli annali, Ourasi e Mack Lobell. Si tratta, in questo caso, di una delle due cosiddette recenti concessioni americane inerenti al pedigree di Horsy Dream, con quello della sua linea maschile, che risale, alla quinta generazione, a Quick Song 1’14”, via Sharif di Jesolo 1’15”. Elite d’Atout ha mostrato un valore semi-classico. I suoi discendenti includono Rambo Jet 1’12”, Turbo Jet 1’11”, Travel Jet 1’12” m., Alésia d’Atout 1’11”, Désir Castelets 1’08”, Daytona Jet 1 ’12” m., Express Jet 1’10”, Kaméhaméha 1’12”, ecc. A monte, è il prestigioso ceppo di “Atout” ed è, in particolare, quello di Etonnant 1’09”, predecessore di Horsy Dream nel palmares dell’Elitloppet, di cui si è dichiarato vincitore nel 2022.
Un pedigree privo di sangue Viking’s Way e Coktail Jet

Per concludere dobbiamo sottolineare che il pedigree di Horsy Dream è esente da Viking’s Way e Coktail Jet. Al momento è abbastanza raro da poter essere menzionato. Allo stesso tempo, questo gli conferisce il profilo di uno stallone aperto a numerosi incroci, atti a ricostituire il nostro allevamento e ridurre la concentrazione del sangue.

Enzo Cive, l’angelo custode di Horsy Dream

Arrivato nello stesso momento diSOGNO CAVALLO (Scipion du Goutier) nella scuderia Belloche, tre anni fa, Enzo Cive (22 anni) ha vissuto un grande momento questa domenica a Solvalla. “Ero nell’ignoto per questo primo viaggio in Svezia, sia per il cavallo che per me, ma tutto è andato straordinariamente bene dalle gioie delle qualifiche, ci siamo subito concentrati per la finale, non ho parole per descrivere le mie sensazioni. è incredibile! Quando mi ha superato all’ultima curva, sapevo che non si sarebbe arreso, sono orgoglioso di lui che la squadra sia stata premiata con questa grande vittoria!

La sequenza primaverile di Horsy Dream
■2° nel Prix du Plateau de Gravelle (Gr.3) – ferrati – 1’12”1 (2.700 m)
■2° nel Prix du Bois de Vincennes (Gr.3) – posteriori nudi – 1’11”7 (2.850m)
■1° Prix de l’Atlantique (Gr.1) – scalzo su tutti e quattro i piedi – 1’10”2 – RECORD DI GARA
■1a batteria di qualificazione Elitloppet (Solvalla) – ferrata – 1’09”
■1° FINALE ELITLOPPET (Gr.1) – scalzo sui quattro piedi – 1’08” – RECORD DI GARA


Secondo nella sua batteria, HOHNECK (Royal Dream) è partito dalla corsia n°1 in finale, posizione che non è riuscito a mantenere a lungo, il suo pilota Gabriele Gelormini ci fa la sua analisi dopo il 4° posto: “Siamo partiti al galoppo, appena due falcate, ma questo ci ha fatto perdere terreno prezioso e di fatto la nostra posizione. Ho fatto l’errore di non restare sulla corda ma ho scoperto che questo ci faceva correre troppi rischi. Mi sono spostato e ci siamo ritrovati indietro. VAI RAGAZZO (Password) in terzo spessore. Non è stato facile tornare in profondità, soprattutto a questa velocità. Restando in cordata avremmo potuto giocarci il 2° posto, peccato ma queste sono le gare. Hohneck è stato molto bravo.”

Gli altri francesi, Vai avanti ragazzobrillantemente qualificato nella sua batteria, ha commesso un errore all’uscita della curva finale. “Stavamo andando molto, molto veloci a questo punto del percorso, lui si è inclinato leggermente e ha semplicemente commesso un errore, dice Romain Derieux. È fastidioso perché al momento del suo scherzo non mi ero ancora tolto i paraocchi. Il secondo posto in quel momento era ancora giocabile. È tornato bene, questa è la cosa più importante, ma queste sono belle gare e c’è solo una finale dell’Elitloppet all’anno…”
BATTERIA1
Go On Boy brillantemente, doccia fredda per Idao de Tillard

CRONO: 1’08”6 (1.640M)
Il film di oggi è iniziato con una svolta. Come prova, prendiamo il clamore sugli spalti quando il pubblico vede il vincitore del Prix d’Amérique Idao de Tillard (Severino) trovandosi in colpa poche decine di metri dopo la partenza in scia diUna bella giornata (Maharajah) galoppando davanti a lui. Le telecamere si concentrano allora su di lui e il crack francese perde, senza essere squalificato, un notevole terreno che riesce a recuperare per rientrare nel gruppo, venendo addirittura puntato a fianco Vai avanti ragazzo (Password) 800 metri dalla porta. Ma non sarà in grado di raggiungere l’impossibile. Go On Boy ha un percorso perfettamente fluido e domina la sua batteria con vera brillantezza, tagliando il traguardo rallentato da Romain Derieux che non ha nemmeno abbassato i paraocchi. Dietro c’è spazio per i gomiti, Posta maiuscola (Nad Al Sheba) conclude senza intoppi davanti al padrone di casa Denver Gio (Southwind Frank), stanco e Önas Principe (Chocolatier) che passa all’ultimo minuto alla Finale. Scegliendo il suo posto per primo dietro la vettura, Romain Derieux ha deciso di posizionarsi nella corsia 2, la sua posizione preferita per applicare la sua migliore tattica. Nella Finale lo affiancheranno gli altri due tricolori: Hohneck sulla corda e Sogno del cavallo sul suo esterno.

La reazione di Thierry Duvaldestin
Poche decine di minuti dopo la gara, Thierry Duvaldestin torna sulla prestazione di Idao de Tillard: “Dopo il caldo eravamo già preoccupati ma il galoppo ci rassicurava. È come questo. Ha dovuto tirare leggermente a destra subito dopo la partenza e questo ha sconvolto il cavallo. Anche noi eravamo preparati che non sarebbe andata bene. Dobbiamo imparare da una giornata come questa. D’ora in poi si va al Premio René Ballière (23 giugno)..”

BATTERIA2
Horsy Dream sotto controllo

CRONO: 1’09” (1.640M)
Il più veloce per iniziare è Colui che prende decisioni (Nunzio). La protetta di Stefan Melander sta addirittura andando molto bene e le sue rivali lasciano perdere la partenza. In particolare Éric Raffin che mantiene SOGNO CAVALLO (Scipion du Goutier) nel suo ritmo prima di passare Gaspare di Brion (Singalo) passare davanti alle tribune. Il terzo francese Hohneck (Royal Dream) è il prossimo a sferrare un attacco per affrontare gli ultimi 600 metri. Estenderà molto bene i suoi sforzi per arrivare secondo davanti ad un pilota molto paziente Francesco Zet (Padre Patrick) e Vittoria di Borup (Googoo Gaagaa). Per la sua terza salita sul podio del pomeriggio, dopo aver lanciato un nuovo applauso sulle tribune svedesi, il pilota della giornata spiega: “È iniziato forte, quindi mi sono preso il mio tempo all’inizio. Mi sono fermato fuori dal cavallo di testa e gli ho chiesto di accelerare solo a 200 metri dal palo e lui ha risposto brillantemente. Ho provato a vincere ma senza strafare.

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