“Francia”, la bellezza nel Bois de Boulogne di Nancy Huston – rts.ch

“Francia”, la bellezza nel Bois de Boulogne di Nancy Huston – rts.ch
“Francia”, la bellezza nel Bois de Boulogne di Nancy Huston – rts.ch
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In un romanzo allo stesso tempo crudo, vistoso e dolce, l’autore canadese residente a Parigi racconta la giornata di una prostituta transessuale. Nel Bois de Boulogne, Francia passa da un passo all’altro, condividendo la sua esperienza e la sua vita quotidiana. Tra speranza e sopravvivenza, Nancy Huston dipinge un bel ritratto della società.

La chiamiamo Francia, ma pochi conoscono i suoi veri nomi: Magda, Ruby o Ruben, quando era ancora ragazzina a Girardot, una cittadina della Colombia, che lasciò dopo la transizione. In fuga dalla violenza di Bogotà, sceglie di stabilirsi a Parigi: lavorare al Bois de Boulogne è pericoloso, certo, anche difficile, ma Francia lì si guadagna abbastanza da poter aiutare la famiglia.

È questa la vita che scopriamo nei diciassette capitoli di “Francia”. Trentaquattro in realtà, perché ogni episodio del viaggio di questa donna, spettacolare in ogni senso, è accompagnato da un altro, raccontato dal punto di vista di uno dei diciassette clienti che l’hanno visitata quel giorno sotto il suo “inciampo”. In questa piccola tenda di plastica gialla di pochi metri quadrati, Francia ha collocato ex voto in omaggio alle sorelle, alla nipote e alla madre; a Santa Rita soprattutto, patrona delle cause disperate.

Ruben des Bois (di Boulogne)

Al centro del romanzo c’è questo Bois de Boulogne, vero e proprio polmone di tutte le fantasie di Parigi, che Nancy Huston non esita a paragonare a una prostituta.

… Non appoggiando l’idea che (Parigi) venisse danneggiata, i francesi preferirono sempre accogliere gli invasori, lasciarli stabilirsi lì e aspettare che altri eserciti arrivassero per espellerli

Estratto da “Francia” di Nancy Huston

Un luogo centrale, cruciale. L’equivalente di una foresta di Sherwood per tutte queste TDS (lavoratrici del sesso) che, alla minima chiamata, nonostante diversità e rivalità, si uniscono come un’unica organizzazione per venire in aiuto della vittima.

Ma anche un rifugio che per Francia sembra una giungla tropicale, che le ricorda il calore della casa “mamita” e la mistica bontà della “abuela”, sua nonna del popolo Wayuu, una delle poche ad aver resistito agli spagnoli invasione e la cui mitologia è fatta di vagine dentate e donne ragno. Nel Bois de Boulogne, Francia ha soprannominato la marijuana “abuela”, dal nome di colei che le dà tanto conforto.

Gioco di prestigio

La stessa Nancy Huston si intromette come osservatrice della Francia: sia nel furgone di Marco e Ariane, due amici, sia dietro la cabina. Lei è “questa simpatica vecchia ragazza che, seduta sul sedile di fronte alla porta, scarabocchia furiosamente su un taccuino”; il testimone lontano dei diciassette clienti venuti a trovare Francia. Nel complesso, il TDS effettuerà solo quattordici passaggi e ne rifiuterà tre. Troppo pericoloso, troppo crudele, troppo delicato.

La clientela è un vero e proprio serraglio che l’autore ama descrivere, che coglie questa occasione, fin troppo ghiotta, per mettere sotto i ferri le catene di tutti gli strati della società francese, e i misfatti del patriarcato: tra gli uomini bloccati in una rigida e L’educazione cattolica, quelli che sono divorati dalla vita quotidiana, quelli i cui sogni sono stati infranti dal matrimonio o dalla genitorialità, o quelli che, in overdose di porno, non riescono più a diventare duri. Qui un immortale dell’Accademia, là un vecchio signore del Benin, vergine. Anche una vecchia coppia, innamorata.

Tutti i TDS lo sanno, gli uomini hanno paura di vivere, paura di fallire e paura di riuscire… questo è ciò che li rende così aggressivi. Diventare un uomo, in generale, significa imparare a trasformare la propria paura in violenza. Sono io, il Grifone, che penso tutto questo; Francia, non generalizza mai.

Estratto da “Francia” di Nancy Huston

“Francia” è un vero e proprio inno alla pubblica utilità delle prostitute. Un romanzo duro, ferocemente divertente, ma mai cupo, e in cui questa donna gigantesca, dalla pelle scura e dai capelli arancioni, è il fuoco inestinguibile.

Ellen Ichters/sc

Nancy Huston, “Francia”, ed. Actes Sud, marzo 2024.

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