Perché Charente Libre descrive il Raggruppamento Nazionale come un partito di “estrema destra”.

Perché Charente Libre descrive il Raggruppamento Nazionale come un partito di “estrema destra”.
Perché Charente Libre descrive il Raggruppamento Nazionale come un partito di “estrema destra”.
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“Non capisco perché usi il termine “estrema destra” per descrivere il Raggruppamento Nazionale”, ha reagito Mélanie Jacquemin, lettrice di CL, che non è la sola a esprimere la sua incomprensione. “Questo partito, che non è vietato dalla legge, ha detto più volte che rifiuta questo termine ma voi persistete ad usarlo. E questo, nonostante il risultato delle elezioni europee”. Lo vede come un “modo di prendere posizione”.

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La nostra risposta: se Charente Libre, come buona parte della stampa francese, usa l’espressione “estrema destra” per definire la RN, è perché di fatto il partito di Marine Le Pen e Jordan Bardella ne ha le caratteristiche. Lo ha notificato lo stesso Consiglio di Stato, il massimo tribunale amministrativo francese, l’11 marzo con una decisione del tribunale (una decisione nel merito, dopo una prima decisione resa in rito sommario nel settembre 2023). La decisione del Consiglio di Stato è reperibile cliccando su questo link.

L’assegnazione dei blocchi è di competenza della prefettura

Questo chiarimento, ed è questo il paradosso, è stato ottenuto a seguito di una procedura avviata… dallo stesso Raduno Nazionale. Il partito della fiamma aveva presentato una richiesta per contestare il suo attaccamento all’estrema destra secondo la classificazione del Ministero dell’Interno, durante le ultime elezioni senatoriali. Ai suoi occhi, la circolare ha minato la “sincerità del voto” e creato “una differenza di trattamento ingiustificata” con il PCF e la LFI, classificati nel blocco “sinistra”.

Per legittimare la sua classificazione, il ministero ha poi spiegato che se i candidati possono scegliere liberamente la propria tonalità, ma l’attribuzione dei blocchi (“estrema sinistra”, “sinistra”, “altri”, “centro”, “destra” o “estrema destra” ) spetta alle prefetture, ai fini dell’“analisi elettorale” e della “leggibilità dei risultati elettorali”.

Hanno quindi stabilito i giudici del Consiglio di Stato: “Associando la sfumatura politica “Raggruppamento nazionale” al blocco delle divisioni di “estrema destra”, la circolare attaccata non pregiudica il principio di sincerità del voto, che l’attribuzione di un voto politico sfumatura diversa dall’etichetta politica non incide, e non è viziata da alcun manifesto errore di valutazione.

“Non viene meno nemmeno il principio di uguaglianza; attribuendo la sfumatura “Sinistra” ai gruppi politici “Partito Comunista Francese” e “La France insoumise”, ha ulteriormente sostenuto l’Alta Corte. Quest’ultimo punto ci permette di andare oltre la domanda del lettore di Cl. Possiamo qualificare LFI o il PC come partiti di “estrema sinistra”? Per il Consiglio di Stato la risposta è no.

Caso o coincidenza, le critiche sono ricorrenti nei confronti del Consiglio di Stato o del Consiglio costituzionale. Al punto che questi pilastri dello Stato di diritto sono regolarmente minacciati di soppressione… dall’estrema destra.

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