L’Ungheria rappresenta una minaccia per la Svizzera

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Sono loro che la Svizzera affronterà per il suo ingresso nell’Euro: il tecnico ungherese Marco Rossi, Dominik Szoboszlai e Roland Sallai (da sinistra a destra).Immagine: imago/midjourney/watson

La Nati avrà molto da fare per il suo ingresso all’Euro, sabato (15), contro i magiari che sarebbe sbagliato sottovalutare. Presentazione.

14/06/2024, 11:5114/06/2024, 11:52

Niklas Helbling

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Il fatto che il prossimo avversario della squadra svizzera giochi un calcio simile a quello del Leverkusen, che la scorsa stagione ha perso solo una delle 53 partite e ha ottenuto la doppietta coppa/campionato, ovviamente non ha aiutato nulla di rassicurante. Questo però è ciò che attende Granit Xhaka e compagni sabato, come spiegato a Watson Constantin Eckner, esperto di tattica mediatica spielverlagerung.de.

L’avvicinamento al club tedesco, guidato da Xabi Alonso, si nota soprattutto nell’organizzazione di gioco della squadra di Marco Rossi, perché “L’Ungheria, come il Leverkusen, vuole prima far circolare la palla nelle retrovie”. Si creano poi situazioni di surplus in possesso della fascia, quando uno dei terzini (Kerkez o Nego) si infila accanto a Szoboszlai o Sallai, che agiscono in appoggio di Varga in un 3-4-2-1 perfettamente controllato. “La scorsa stagione ha funzionato perfettamente per il Leverkusen”, osserva Eckner.

Ungheria Aufstellung

Ecco come dovrebbero schierarsi gli ungheresi contro la Svizzera.Immagine: buildlineup.com

Ma non ci sono solo brutte notizie per i Nati. Perché “la qualità individuale della squadra ungherese non è ovviamente paragonabile a quella del Leverkusen”. I difensori ungheresi non sono sicuri dei passaggi e degli interventi come Jonathan Tah o Edmond Tapsoba. L’esperto aggiunge: “Gli manca anche un punto fermo del centrocampo, un numero sei come Granit Xhaka, per questo Dominik Szoboszlai deve arretrare”.

Per “punto di ancoraggio” Eckner intende un centrocampista difensivo che colma le lacune, ma che è soprattutto capace di prendere l’iniziativa nel gioco e verso il quale convergono tutte le palle nella transizione difesa-attacco. Un ruolo paragonabile a quello del quarterback in una squadra di football americano e che il capitano dei Nati, Granit Xhaka, ha svolto perfettamente a Leverkusen. Tuttavia, gli ungheresi non hanno un giocatore di questa qualità in questa posizione.

D’altro canto Szoboszlai non è meno talentuoso e soprattutto non meno pericoloso. L’estate scorsa, il 23enne era uno dei giocatori nel mirino di Jürgen Klopp e del Liverpool. È stato così trasferito dal Lipsia ai Reds per 70 milioni di euro. A lui la Svizzera deve prestare particolare attenzione. Perché in Nazionale Szoboszlai gode di tutte le libertà: a volte si lascia scivolare a centrocampo, ma pesa anche in attacco. “In Nazionale assume quasi tutti i compiti delle azioni offensive, fino alla loro finalizzazione da fuori area di rigore”, osserva Eckner.

Calcio - Pre-stagione - Liverpool FC v Leicester City FC SINGAPORE - domenica 30 luglio 2023: Dominik Szoboszlai di Liverpool è sostituito dal manager J

Jürgen Klopp voleva assolutamente Dominik Szoboszlai al Liverpool.Immagine: www.imago-images.de

Il ruolo del magiaro nella selezione è quindi diverso da quello che gioca con i Reds, dove è meno coinvolto sia in fase difensiva che offensiva. Per l’Ungheria, invece, diventa “un coltellino svizzero”, come dice Eckner, non senza scusarsi della metafora. È stato il grande potenziale offensivo di Szoboszlai a spingere il tecnico Rossi a passare dal 5-3-2 basato sui contropiedi a uno stile di gioco più audace.che prende in prestito aspetti anche dall’Inter di Simone Inzaghi.

Se i difensori ungheresi restano rigorosamente nella loro posizione, i giocatori davanti possono fare molte rotazioni. Szoboszlai è uno di quelli che ne trae maggiori benefici ed è incoraggiato a farlo. Il commentatore di calcio tedesco per Sport 1 E DAZN dà quindi questo consiglio alla Svizzera:

“Dobbiamo lasciare avanzare un po’ Szoboszlai e non vogliamo fermarlo subito”

Perché se uno dei due centrocampisti difensivi svizzeri si avventa troppo presto sulla stella della Premier League, il cui valore di mercato è stimato a 75 milioni di euro, potrebbero aprirsi spazi davanti alla linea di difesa. Roland Sallai di Friburgo o Loïc Nego di Le Havre, anch’essi molto vivaci, non mancherebbero quindi di trarne vantaggio.

Roland Sallai festeggia il suo gol

Anche Roland Sallai è un pericolo per i Nati.Immagine: fxp-fr-sda-rtp

Se riesce a contenere Szoboszlai, la difesa svizzera ha buone possibilità di controllare l’offensiva ungherese. Ma bisognerà padroneggiare anche il potente Sallai e il formidabile attaccante Barnabas Varga. Perché se subiscono gol, le Nati dovranno trovare il modo di segnare per rientrare in partita, e non è detto che ci riesca sabato. Innanzitutto perché negli ultimi tempi gli uomini di Yakin hanno mostrato carenze offensive, poi perché gli ungheresi hanno una difesa solida, orchestrata attorno a Willi Orban del Lipsia. Nelle quattro amichevoli prima dell’Euro (contro Turchia, Kosovo, Irlanda e Israele), l’Ungheria ha subito solo due gol.

Anche dal punto di vista tattico la partita sarà avvincente, perché le due formazioni sono abbastanza simili. Anche Murat Yakin, come l’allenatore ungherese Rossi, si affida spesso al 3-4-2-1. “Ciò potrebbe dar luogo a molti uno contro uno”, anticipa l’esperto Eckner, riferendosi all’attesissimo duello tra il terzino Silvan Widmer e l’esplosiva ala Milos Kerkez.

Silvan Widmer in azione durante una partita di calcio internazionale amichevole tra Svizzera e Austria allo stadio kybunpark di San Gallo, Svizzera, sabato 8 giugno 2024. (K...

Silvan Widmer avrà molto da fare sabato.Immagine: chiave di volta

Eckner ha un altro consiglio per i Nati: “Devono esercitare pressione a centrocampo quando il cuoio non è in possesso di Szoboszlai, perché Andras Schäfer e Adam Nagy sono lungi dall’essere così resistenti al pressing”. Sarà inoltre importante che la Svizzera non si lasci intimidire dagli ungheresi, che combattono con abnegazione, non si tirano indietro davanti a nessun duello e danno l’impressione di evolversi come una squadra. Questo è ciò che ha sorpreso gli Elvezi durante l’ultima amichevole contro l’Austria, come ha ammesso Murat Yakin dopo la partita: “La robustezza dei nostri avversari ci ha sorpreso un po’ all’inizio, perché non ci eravamo abituati”.

In questo senso, l’ultima amichevole contro la squadra di Ralf Rangnick ha rappresentato una buona preparazione per l’Ungheria. Ma la Svizzera deve ancora migliorare nettamente se, sabato in apertura degli Europei, non vuole accontentarsi del triste 1-1 ottenuto contro gli austriaci.

Adattamento in francese: Julien Caloz.

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