escluso da LR, Ciotti si rivolge al tribunale giudiziario per “impugnare” la decisione della carica politica

escluso da LR, Ciotti si rivolge al tribunale giudiziario per “impugnare” la decisione della carica politica
escluso da LR, Ciotti si rivolge al tribunale giudiziario per “impugnare” la decisione della carica politica
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Dopo l’annuncio di una “alleanza” con la RN, il contestato capo del partito ha avuto un braccio di ferro con i tenori della destra, che lo hanno escluso dal partito. I tribunali potrebbero tuttavia decidere di pronunciarsi sul caso la prossima settimana, dopo la presentazione ufficiale delle istanze.

La situazione di stallo continua a destra. Dopo la sua cacciata “all’unanimità” della presidenza dei repubblicani, decretata mercoledì dai dirigenti del partito in carica politica, Éric Ciotti continua a rifiutarsi di dimettersi. “Ieri non c’era nessuna carica politica, è stato un incontro di persone che si sono riunite fuori da ogni quadro”ha insistito giovedì, dopo la sua scelta contestata di formare una “alleanza” con il Raggruppamento Nazionale nelle elezioni legislative anticipate del 30 giugno e 7 luglio.

Circondato da uno sciame di telecamere, il contestato capo del partito si è recato questa mattina nel suo ufficio presso la sede del partito, situata a due passi dall’Assemblea nazionale. Il giorno prima, poche ore prima dello svolgimento della carica politica, aveva chiuso le porte ed evacuato l’edificio, ufficialmente per “ragioni di sicurezza”. Giovedì, davanti a queste stesse porte, Éric Ciotti lo ha annunciato “il tribunale giudiziario di Parigi” fu sequestrato proprio in quel momento “per giudizio sommario” Per “contestare la validità” della decisione di estrometterlo.

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Al momento, la sezione procedimenti sommari del tribunale di Parigi non ha ricevuto la citazione di Éric Ciotti. Trattandosi di un riepilogo all’orario indicato, dovrà essere consegnato a mano. I tribunali potrebbero decidere di decidere il caso all’inizio della prossima settimana – lunedì o martedì – per lasciare che la difesa si organizzi perché il diritto delle associazioni a cui si riferisce questa controversia è complicato. La decisione, però, arriverà dopo la chiusura delle candidature.

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È in corso una battaglia legale tra il deputato uscente delle Alpi Marittime e i dirigenti del suo partito, a meno di venti giorni dalle elezioni. Questi ultimi, categoricamente contrari all’idea di un patto con il Partito della Fiamma, hanno nominato al suo posto la segretaria generale di LR, Annie Genevard, assistita da François-Xavier Bellamy, che guidava la sua lista alle Europee. Le figure del movimento intendono mantenere il controllo sulle candidature dei candidati, le cui candidature dovranno essere presentate entro e non oltre questa domenica alle 18.00.

Ospite di CNews mercoledì, Éric Ciotti lo ha già annunciato“circa 80 candidati” sarà sostenuto dalla RN, compreso il presidente di Jeunes LR, Guilhem Carayon. Solo una deputata uscente delle Alpi Marittime, Christelle d’Intorni, ha finora seguito la scelta del capo contestato.

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