Una piattaforma perché i libri di testo scolastici non finiscano più nella spazzatura

Una piattaforma perché i libri di testo scolastici non finiscano più nella spazzatura
Una piattaforma perché i libri di testo scolastici non finiscano più nella spazzatura
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La fine dell’anno scolastico significa, per molti studenti, riporre il materiale scolastico nell’armadio. I libri di testo scolastici non fanno eccezione, quando a volte non finiscono direttamente nella spazzatura!

È proprio per ridurre l’impatto ambientale della produzione di nuovi libri di testo scolastici che nel 2023 è stata lanciata la campagna “Upbooking”, su iniziativa del Ministero dell’Istruzione Nazionale, dell’Infanzia e della Gioventù. Hanno così permesso agli studenti delle scuole secondarie di dare una seconda vita ai loro vecchi libri di testo, donandoli ad altri studenti. Ciò contribuisce così a ridurre i notevoli volumi di carta, plastica e inchiostro necessari per la produzione dei libri di testo scolastici.

Una borsa di studio per i libri scolastici

Quest’anno la piattaforma upbooking.lu diventa un vero e proprio scambio di libri scolastici: permette non solo agli studenti delle scuole superiori di rimettere in circolazione i vecchi libri donandoli ma anche di ricercarli. “Le nuove funzionalità della piattaforma upbooking.lu fanno parte dello sforzo continuo per mantenere in circolazione il maggior numero possibile di libri scolastici per contribuire alla protezione dell’ambiente”, spiega il ministero in un comunicato stampa.

Dall’istituzione dei libri di testo gratuiti nell’istruzione secondaria nel 2018/2019, il Ministero dell’Istruzione nazionale, dell’infanzia e della gioventù offre anche agli studenti che ritirano libri di testo da un ex studente, un buono pari al 50% del nuovo valore dei libri di testo in questione.

Maggiori informazioni su www.upbooking.lu e www.mybooks.lu.

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