La radiodiffusione pubblica tende in gran parte a sinistra

La radiodiffusione pubblica tende in gran parte a sinistra
La radiodiffusione pubblica tende in gran parte a sinistra
-

Dal 19 al 23 febbraio 2024, l’Istituto Thomas More ha selezionato 587 relatori nei programmi di tre canali e tre stazioni di servizio pubblico: France 2, France 5, France Info TV, France Info Radio, France Culture e France Inter . Li classificò in base alla loro sensibilità politica, sia perché rappresentavano un partito, sia per le idee che esprimevano. Il risultato è edificante: il 50% dei relatori non ha mostrato un orientamento ideologico riconoscibile, ma del restante 50%, la metà rientrava nella categoria “sinistra”, il 21% era di sensibilità macronista e solo il 4% ha fatto un discorso che potesse essere considerato di destra.

L’idea nasce dalla decisione del Consiglio di Stato di obbligare l’Autorità di regolazione per le comunicazioni audiovisive e digitali (Arcom) ad estendere il proprio controllo sul pluralismo a tutti i partecipanti a tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche.

Delphine Ernotte, presidente di France Télévisions, ha spiegato ai deputati che l’hanno ascoltata lo scorso luglio “noi non rappresentiamo la Francia così com’è (…) ma come vorremmo che fosse” e Adèle Van Reeth, direttrice di France Inter, ha affermato di essere “una stazione radiofonica progressista” in un’intervista a Le Figaro del 28 marzo 2024.

  • France Culture è il media che dà meno spazio alle idee e alle opinioni di destra, a cui si può ascrivere l’1% dei parlanti.
  • France 2 segue subito con il 3%.
  • La televisione e la radio France Info risultano essere i media più “pluralisti” nella selezione dell’Istituto Thomas More, con… l’8%!
  • È su France Inter che la sinistra beneficia della più ampia esposizione.

Tutti gli esponenti della sinistra sono sistematicamente sovrarappresentati rispetto al loro voto elettorale, in misura limitata su France 5 (+ 8%) e in modo significativo su France 3 (+ 17,5%). Lo stesso vale per la maggioranza presidenziale: se France 2 è al minimo perfetto, France 5 (+ 15%) e France 3 (+ 33,3%) sono nettamente al di sopra. La situazione è più contrastata per la destra: se France 3 è sotto (-12%), France 5 (+ 35%) e France Info TV (28%) sono nettamente sopra. I rappresentanti della destra radicale sono invece sottorappresentati su quattro reti: – 50% su France 3, – 42% su France 5, – 33,5% su France Info TV e – 21% su France 2.

I pregiudizi ideologici del servizio pubblico si riflettono anche nel modo in cui tratta le questioni attuali. Il periodo scelto per il rapporto è stato segnato dall’annuncio da parte del Presidente della Repubblica del disegno di legge sulla “morte assistita” il 10 marzo. Analisi degli interventi sul tema, dall’11 al 15 marzo, nelle tre radio e nelle tre trasmissioni televisive selezionate (France Info Radio, France Inter, France Culture, il telegiornale delle 13 e delle 20 su France 2 e le trasmissioni “ C à vous” e “C dans l’air” su France 5), mostra un chiaro squilibrio a favore dei sostenitori del progetto presidenziale.

L’Istituto Thomas More dedica uno dei suoi casi di studio al settimanale France 2 “Complément d’investigation”. Delle 86 edizioni distribuite negli ultimi tre anni, il 37% riflette un posizionamento ideologico di sinistra e lo 0% di destra!

Il rapporto è online qui.

Visualizzazioni dei post: 0

-

NEXT Mask Singer 2024: chi si nasconde dietro il costume di Snowflake, nuovo investigatore? Le nostre previsioni