France Télévisions si unisce a Radio France per un grande movimento di sciopero alla fine di maggio

France Télévisions si unisce a Radio France per un grande movimento di sciopero alla fine di maggio
France Télévisions si unisce a Radio France per un grande movimento di sciopero alla fine di maggio
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PASCAL PAVANI/AFP France Télévisions si unisce a Radio France per un grande movimento di sciopero il 23 e 24 maggio. (Foto della sede di France Télévisions e France 3 Midi-Pyrénées a Tolosa.)

PASCAL PAVANI/AFP

France Télévisions si unisce a Radio France per un grande movimento di sciopero il 23 e 24 maggio. (Foto della sede di France Télévisions e France 3 Midi-Pyrénées a Tolosa.)

MEDIA – L’unione fa la forza. Dopo che i sindacati di Radio France si sono arrabbiati per il caso Guillaume Meurice, quelli di France Télévisions hanno a loro volta indetto questo mercoledì 15 maggio uno sciopero il 23 e 24 maggio, giorni in cui il progetto del governo di unire le emittenti pubbliche dovrà essere esaminato dall’Assemblea nazionale.

Nel loro avviso di sciopero, la CFDT, la CGT, la FO e l’SNJ (Sindacato Nazionale dei Giornalisti) di France Télévisions chiedono “il ritiro di qualsiasi progetto di partecipazione e/o fusione riguardante imprese televisive pubbliche”.

Chiedono a sistema di finanziamento sostenibile »

Guidato dal ministro della Cultura Rachida Dati, il progetto del governo prevede la fusione di France Télévisions, Radio France, France Médias Monde (RFI, France 24) e Ina (Istituto nazionale dell’audiovisivo) il 1° gennaio 2026, dopo una fase transitoria in 2025 in regime di holding.

Convalidato nella notte tra martedì e mercoledì in commissione dell’Assemblea nazionale, il testo dovrà passare in prima lettura nell’emiciclo il 23 e 24 maggio, salvo un ingorgo legislativo che lo farebbe rinviare al 24 giugno o addirittura a settembre.

“In un momento in cui l’emittenza pubblica svolge pienamente il suo ruolo di fronte ai media privati ​​controllati da un pugno di miliardari, perché impegnarla in una fusione che si preannuncia lunga, complessa, angosciante per i dipendenti e senza alcuna vera redazione? obbiettivo? »chiedono i sindacati di France Télévisions.

Nella loro comunicazione lo chiedono anche i sindacati di France Télévisions “la rapida istituzione, entro l’autunno 2024, di un sistema di finanziamento sostenibile e dinamico per il servizio pubblico audiovisivo”che ne garantisce “indipendenza”.

Dall’abolizione della tassa nel 2022, il settore è stato finanziato con una frazione dell’IVA, secondo un meccanismo provvisorio.

Per rassicurare finanziariamente il progetto di fusione, il governo sostiene un testo sul finanziamento della radiodiffusione pubblica preparato dai deputati Quentin Bataillon (Rinascimento) e Jean-Jacques Gaultier (LR). Questo testo stabilisce uno stanziamento duraturo a carico del bilancio dello Stato a favore dell’emittenza pubblica (“prelievo dalle entrate”), sul modello del finanziamento comunitario.

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