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Le pagelle della Juventus – Nico leader, McKennie decisivo. Vlahovic, l’impegno non basta

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Risultato finale: Monza-Juventus 1-2

Di Gregorio 6 – Incolpevole sul gol di Birindelli, gestisce bene i palloni che gli vengono serviti dai compagni, avviando l’azione con qualità. La parata su Bianco in avvio di ripresa è semplice, ma andava fatta e impreziosisce la sua prestazione.

Savona 6 – Non è la partita adatta per spingere e farsi vedere in avanti, lui lo capisce, non commette errori e difende con i denti la porta di Di Gregorio. Anche da queste cose si vede che sta crescendo.

Gatti6 – Forse si aspettava una partita più semplice, invece viene spesso impegnato, malgrado l’assenza di Djuric. Regge l’urto come può senza sbavature e guida il reparto arretrato con fermezza.

Coniglio 5.5 – Sono tante le situazioni nelle quali non è impeccabile e appare insicuro. Lento e impacciato con la palla al piede, soprattutto in avvio, sbaglia il posizionamento sul gol di Birindelli: McKennie lo guarda ben prima del cross di Carboni, i due si cambiano di posizione, ma lui è in netto ritardo sull’esterno destro brianzolo.

McKennie 7 – Chi si attendeva una prova sottotono da parte del texano perché impiegato fuori ruolo si è ricreduto subito perché al 14′ lo statunitense aveva già timbrato il cartellino. Opportunista in occasione del gol, mette lo zampino anche nell’azione che porta al 2-1. Decisivo. Dal 91′ Fagioli sv

Locatelli 6,5 – Ormai è una certezza lì davanti alla difesa e la Juventus beneficia della sua maturazione. Detta i tempi in cabina di regia ed è bravissimo a favorire la rete Nico Gonzalez coprendo il pallone da un avversario e permettendogli di depositare il pallone in rete.

Negozianti 6.5 – Altra buona prestazione in mediana da parte dell’olandese che ha il merito anche di battere il calcio d’angolo da cui nasce l’1-0 di McKennie. Prima di uscire per un problema all’adduttore all’intervallo trova il tempo per immolarsi e ribattere un tiro degli avversari. In crescita. Dal 46′ Thuram 6 – Entra, si mette davanti alla difesa e dà un po’ più di solidità al centrocampo.

Conceiçao 6 – Ormai tutti sanno che nell’uno contro uno è letale e per questo viene costantemente raddoppiato quando ha il pallone. Fermarlo è complicato, ma non determina quanto invece sembra che possa fare vedendolo puntare l’uomo. Troppo morbido il modo in cui va in opposizione al cross di Carboni da cui nasce l’1-1 di Birindelli. Dall’85’ Adzic sv

Nico González 7,5 – Intraprendente, propositivo, pimpante. Segna il gol che decide la partita e già questo gli varrebbe la palma di migliore in campo, ma la sua gara è arricchita anche da tantissime iniziative, qualche ripiegamento e dalla personalità del leader che vuole che ogni pallone passi dai suoi piedi. Uomo in più. Dal 64′ Cambiaso 6 – Non al meglio, si applica e dà tutto per la squadra. Nessuno può rimproverargli niente.

stella 6 – Quando riuscirà a rimanere costante per tutti i 90 minuti probabilmente diventerà un top player a livello mondiale, ma per ora non lo è e i bianconeri devono accontentarsi, si fa per dire, degli strappi che regala ogni tanto. Non in una delle sue serate migliori, ma comunque funzionale per il gioco dei suoi.

Vlahovic 5 – Si applica, si muove tanto, anche più del solito, ma il risultato è veramente scarso e l’impegno non basta. Non calcia mai verso la porta e non supera mai il diretto avversario nei duelli. Viene da chiedersi che cosa abbia da lamentarsi in panchina dopo la sostituzione a 5 minuti dalla fine. L’augurio è che fosse nervoso per altri motivi. Dall’85’ Traduzione sv

Thiago Motta6 – Spesso quando la Juventus aveva vinto in passato lo aveva fatto convincendo, oggi no, ma forse non è poi una notizia così brutta. Finalmente i bianconeri ottengono 3 punti sporchi, il che è un segnale positivo, ma urge comunque qualche correttivo. Mette McKennie terzino e lui lo ripaga con il gol, ha avuto ragione pure questa volta.

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