Nuovo omicidio di una prostituta trans a Parigi

Nuovo omicidio di una prostituta trans a Parigi
Nuovo omicidio di una prostituta trans a Parigi
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Messo in custodia di polizia, l’uomo si è autoaccusato dell’omicidio di Geraldine, una prostituta transgender, il cui nome si aggiunge alla lunga lista di vittime di queericidio contro donne trans, o di

transfemminicidi.

Nuovo queericidio transfobico a Parigi. Un uomo di 22 anni è stato preso in custodia dalla polizia martedì 9 luglio dopo essersi accusato dell’omicidio di una donna transgender, ha rivelato BFMTV. L’uomo “si è presentato oggi intorno alle 10 al commissariato di polizia di Clamart (Hauts-de-Seine) dichiarando di aver accoltellato qualcuno nel 16e quartiere di Parigi”ha confermato l’accusa, annunciando l’apertura di un’indagine per omicidio basato sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere della vittima.

Se l’accusa non ha confermato l’identità della vittima, il canale di notizie indica che si tratta di a “ragazza-escort” con il quale il giovane aveva preso appuntamento nella notte tra il lunedì e il martedì. In un comunicato Strass, sindacato delle prostitute (TDS), identifica la vittima Geraldine, prostituta trans peruviana di 30 anniChi era in Francia da appena due anni e lavorava come escort per aiutare economicamente sua madre e tutta la sua famiglia.”.

Manifestazione a Parigi il 15 luglio

Sempre secondo BFMTV, l’uomo che si è arreso ha affermato di averla uccisa dopo aver realizzato che la donna era transgender, il che ha portato Strass a dire che “è quindi evidente la natura transfobica del reato”. “La transfobia uccide (…) ancora una volta”ha reagito l’Inter-LGBT che “Chiede misure di emergenza”. Testimoniare “con tutta la sua indignazione e rabbia”SOS omofobia abbonda: “Questo transfemminicidi sono inaccettabili e devono a tutti i costi attirare l’attenzione sia sull’esposizione delle persone trans alla violenza, sia sulla necessità di un lavoro intersezionale di fronte a questa violenza.” Anche esprimendo a “profonda indignazione”la delegazione interministeriale per la lotta al razzismo, all’antisemitismo e all’odio anti-LGBT (Dilcrah) ha dichiarato: “L’odio e la violenza transfobici non hanno posto nella nostra società e devono essere combattuti senza sosta”.

Deplorandolo niente ha[it] cambiato dalle mobilitazioni del 2018 in seguito all’omicidio di Vanesa Campos”e sottolineando “l’insicurezza sofferta dalle lavoratrici del sesso (…) legata anche ad un contesto politico di repressione”lo Strass ce lo ricorda “Solo a Parigi, in media ogni due anni viene uccisa una prostituta”. E chiamare “ad un grande incontro e meditazione nella piazza dei diritti umani, place du Trocadéro, questo lunedì 15 luglio alle 18.”precisando che ciò “sarà fatto alla presenza della madre di Geraldine che vuole chiedere giustizia per sua figlia e l’accettazione delle persone trans e TDS”.

Foto: Trans Day of Remembrance (TDoR) 2018 a Nantes – Estelle Ruiz/NurPhoto via AFP

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