EDITORIALE. Scommesse sportive: eventi sportivi a bizzeffe, inflazione… perché questa pratica è così popolare?

EDITORIALE. Scommesse sportive: eventi sportivi a bizzeffe, inflazione… perché questa pratica è così popolare?
EDITORIALE. Scommesse sportive: eventi sportivi a bizzeffe, inflazione… perché questa pratica è così popolare?
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Ovviamente non c’erano internet, le scommesse online, le applicazioni sui telefoni. Ma doveva ancora urlare e scalpitare, vicino a Olimpia, 25 secoli fa! Perché già, mentre gli atleti gareggiavano nel pankration, nella corsa, nel giavellotto e nel disco, gli spettatori scommettevano su questo ragazzo ben fatto o su quello decisamente feroce. I Greci, i Romani, i Cinesi, gli Egiziani dei tempi antichi amavano il gioco, in tutte le sue forme. Gli archeologi trovano ancora oggi astragali o dadi nelle rovine di taverne o caserme. Una follia che spinse addirittura le autorità romane a vietarne la pratica in pubblico. Per la cronaca, abbiamo recentemente ritrovato in una villa gallo-romana del Lussemburgo un dado truccato, sigillato con mercurio da un astuto imbroglione…

Non c’è quindi da meravigliarsi se oggi la follia per il gaming si è impadronita dei nostri concittadini, immersi in un calderone sportivo come raramente esiste. Il ciclismo del Tour de France, il calcio Euro 2024 e ovviamente i Giochi Olimpici: ce n’è abbastanza per immaginarti un meteorologo migliore. Una passione per le scommesse e le scommesse che ha continuato a crescere negli ultimi anni, proprio grazie alla facilità offerta dalla tecnologia digitale. E che oggi, genera milioni, da far girare la testa. Può questa concomitanza di vertici sportivi, in quest’estate 2024, spiegare da sola questa nuova corsa verso i siti di scommesse online, che si fregano le mani? Giocare è anche la soluzione che a volte scegliamo per cercare di uscire dalla nostra condizione. Nel comporre le nostre martingale sogniamo castelli, in Spagna nel passato, in Florida o a Dubai oggi. Perché la nostra vita quotidiana in Francia non è certo brillante: da mesi il potere d’acquisto è in calo, l’inflazione ci pesa e raramente il futuro è stato così incerto: cosa c’è di più normale che desiderare che la situazione cambi, all’improvviso? colpo di fortuna fortunato? Oppure, vi diranno coloro che credono nella propria chiaroveggenza, un colpo di genio?

Allora sì, perché non approfittare di questa abbondanza di opportunità per rischiare una grossa moneta o una piccola banconota su questo vitello forte, questo abile rampone, questa talentuosa zucca? Perché privarsi del delizioso brivido che separa il momento in cui hai convalidato il tuo voto e quello in cui cade il risultato, quando puoi ancora immaginare tutto? Andiamo, se capita solo una volta ogni quattro anni per i Giochi o per l’Euro, allora non c’è motivo di privarvene!

D’altronde sappiamo che non bisogna affezionarsi troppo perché il gioco d’azzardo può diventare una dipendenza formidabile e distruggere una persona, una coppia, una famiglia. Se persistiamo, se persistiamo, possiamo lasciare dietro di noi solo i pantaloni e la maglietta. Fin dall’antichità, è nel profondo di noi stessi che a volte i dadi vengono truccati.

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