Due dipendenti ustionati con acido solforico, infortunio sul lavoro nella fabbrica Arkema giudicato dal tribunale di Pau

Due dipendenti ustionati con acido solforico, infortunio sul lavoro nella fabbrica Arkema giudicato dal tribunale di Pau
Due dipendenti ustionati con acido solforico, infortunio sul lavoro nella fabbrica Arkema giudicato dal tribunale di Pau
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Il tribunale di Pau si è pronunciato su un caso di infortunio sul lavoro avvenuto nel bacino del Lacq, sul sito Arkema a Mont. Il 23 aprile 2019 due dipendenti dei subappaltatori di Arkema sono rimasti feriti, ustionati dall’acido solforico mentre lavoravano in un edificio. Durante il processo si parlò di protezione dipendenti intervenuti nell’ambito di un fermo importante, per controlli e lavori. Il tribunale si pronuncerà il 5 settembre.

“Abbiamo ricevuto qualcosa che ci ha bruciato”

Un dipendente ha raccontato ai giudici dell’incidente: “Eravamo vestiti dalla A alla Z con casco, guanti, equipaggiamento protettivo e all’improvviso abbiamo ricevuto qualcosa di simile ustioni sul viso e sul collo. Per fortuna c’era una doccia nelle vicinanze. Ho risciacquato per 30 minuti in attesa dei vigili del fuoco.”

Il presidente del tribunale di Pau ha chiesto se quel giorno fosse presente un perimetro di sicurezza. No, ha risposto la vittima. “Sapevi che c’è stato un altro intervento?“, hanno chiesto ancora i giudici. “Non, non abbiamo visto, non abbiamo sentitoavevamo i tappi per le orecchie.” Quest’uomo ha parlato delle ustioni, del dolore e dell’impossibilità di esporsi al sole dopo l’evento, “per cinque anni non ho potuto lavorare“.

71 subappaltatori intervengono durante la grande fermata

L’incidente è avvenuto durante il periodo di una grande fermata, lavoro di verifica effettuato ogni cinque anni presso Arkema. Al 3° piano di un edificio, gli operai tagliarono un pezzo di tubo in cui c’era acido solforicolo ignoravano e non era visibile ad occhio nudo.

Il liquido è defluito attraverso le griglie metalliche ed è caduto due piani più in basso, su due dipendenti. Arkema spiega che questi due interventi non avrebbero dovuto avvenire contemporaneamente. “Non possiamo per non dire che Arkema sta esagerando con il suo ruolo di coordinamento ma non può tutelarsi dal mancato rispetto delle regole di sicurezza che si è prefissato” ha sottolineato Jean-François Pedinielli, avvocato di Arkema, che ha chiesto l’assoluzione.

È assurdo, le due società non sapevano che ci fosse un doppio interventoha reagito l’accusa. Questo è un sito classificato Seveso 3, non si entra in Arkema come in un mulino. Le aziende avevano i permessi di lavoro ovvero chiunque può entrare ed è gravissimo.” Me Pedinielli ha ricordato che ogni giorno vengono rilasciate circa 155 autorizzazioni al lavoro durante questo periodo di grande chiusura del sito Arkema a Mont, per due mesi e mezzo.

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